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Unimore apre all’uso dell’AI per esami, verifiche e tesi di laurea: «Ecco a quali condizioni»


	L'Unimore AI Center inaugurato a marzo
L'Unimore AI Center inaugurato a marzo

Lo indicano le linee guida per l’intelligenza artificiale approvate dall’Università di Modena e Reggio Emilia, che ha attivato oltre 30mila licenze delle piattaforme Gemini Edu e NotebookLM per la comunità accademica

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MODENA. «Per studenti e studentesse, l’AI potrà essere impiegata come supporto per comprendere concetti complessi, organizzare lo studio, sviluppare idee, svolgere attività di autovalutazione e rielaborare le informazioni. Potrà essere utilizzata anche durante esami e verifiche intermedie o nella redazione dell’elaborato finale e della tesi di laurea, solo previa ed esplicita autorizzazione del docente o della commissione. L’eventuale utilizzo dovrà essere dichiarato, specificando in quale misura e per quali finalità si sia fatto ricorso agli strumenti. Ai docenti spetterà indicare nei programmi degli insegnamenti le modalità e i limiti di impiego consentiti».

È questa la grande novità introdotta da Unimore, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nelle nuove linee guida adottate per l’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale nelle attività didattiche, di studio, di ricerca e amministrative. L’ateneo, guidato dalla rettrice Rita Cucchiara, si conferma pioniere nel campo dell’AI in Italia: lo scorso marzo era stato inaugurato l’Unimore AI Center. Il documento sull’uso dell’intelligenza artificiale stabilisce principi e regole comuni per tutta la comunità accademica e accompagna l’attivazione di oltre 30mila licenze delle piattaforme Gemini Edu e NotebookLM.

Cosa si potrà fare con l’AI

La scelta dell’Ateneo, si legge in una nota di Unimore, «risponde all’esigenza di mettere a disposizione della comunità accademica strumenti ormai centrali nella formazione e nel lavoro e, al tempo stesso, di definirne con chiarezza possibilità, responsabilità e limiti. Le linee guida indicano infatti il principio di fondo secondo cui l’intelligenza artificiale può affiancare le persone, ma non sostituirne il pensiero critico, l’apporto personale e la responsabilità».

Per studenti e studentesse, l’AI potrà essere impiegata:

  • come supporto per comprendere concetti complessi, organizzare lo studio, sviluppare idee, svolgere attività di autovalutazione e rielaborare le informazioni;
  • potrà essere utilizzata anche durante esami e verifiche intermedie o nella redazione dell’elaborato finale e della tesi di laurea, solo previa ed esplicita autorizzazione del docente o della commissione;
  • l’eventuale utilizzo dovrà essere dichiarato, specificando in quale misura e per quali finalità si sia fatto ricorso agli strumenti. Ai docenti spetterà indicare nei programmi degli insegnamenti le modalità e i limiti di impiego consentiti.

Le linee guida, adottate il 29 luglio, sono rivolte a studenti, dottorandi, specializzandi, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e collaboratori dell’università. Il documento promuove un uso etico, legittimo, consapevole e sicuro dell’intelligenza artificiale, coerente con l’integrità accademica e scientifica e con la normativa europea e italiana, e valorizza la cooperazione tra persone e sistemi di intelligenza artificiale, fondata sulla trasparenza, sulla verifica dei contenuti e sulla costante supervisione umana. Testi, immagini, dati o altri materiali generati o modificati in maniera sostanziale attraverso questi strumenti dovranno essere riconoscibili come tali. In coerenza con i principi dell’AI Act, ogni risultato frutto della cooperazione tra intelligenza umana e artificiale dovrà essere verificato, così da limitare possibili errori, incompletezze o distorsioni legate ai dati e alle piattaforme e mantenere sempre chiaramente individuata la responsabilità dell’autore

Cosa non si potrà fare con l’AI

Particolare attenzione viene riservata alla protezione dei dati e delle informazioni riservate.

  • Nei sistemi non autorizzati dall’Ateneo non potranno essere inseriti dati personali, documenti interni non pubblici, materiali coperti da accordi di riservatezza, progetti di ricerca inediti, brevetti non ancora depositati o contenuti tutelati dalla proprietà intellettuale. Le licenze istituzionali vengono indicate come soluzione prioritaria anche perché, sulla base delle condizioni contrattuali previste, i dati e i contenuti immessi non vengono utilizzati per l’addestramento dei modelli generali dei fornitori.
  • L’intelligenza artificiale non potrà inoltre sostituire il giudizio umano nella valutazione degli studenti, delle tesi e dei candidati nei concorsi o nelle selezioni. Non sarà possibile delegare integralmente a un sistema automatizzato decisioni amministrative, legali o accademiche che producano effetti sulle persone. Sono vietati anche i sistemi destinati al riconoscimento delle emozioni di studenti e personale.

Gemini Edu e NotebookLM

Accanto alle regole, Unimore introduce nuovi strumenti direttamente accessibili alla comunità universitaria. Gemini Edu potrà supportare l’esplorazione di argomenti complessi, la sintesi delle informazioni e lo sviluppo delle capacità analitiche e di scrittura. NotebookLM consentirà di organizzare appunti, fonti e materiali didattici e di ricavarne sintesi e mappe concettuali. Per gli studenti sarà disponibile anche la modalità “Apprendimento guidato”, pensata per accompagnare lo studio attraverso spiegazioni progressive e interattive.

Nelle attività di ricerca l’AI potrà essere utilizzata, ad esempio, per l’analisi e la visualizzazione dei dati, la revisione della letteratura, la traduzione e il perfezionamento stilistico. La verifica dei risultati e la responsabilità scientifica resteranno però interamente in capo ai ricercatori. Un sistema di intelligenza artificiale non potrà essere indicato come autore o coautore di un articolo, di un prodotto della ricerca o di un brevetto.

Nel mese di settembre saranno inoltre presentati specifici corsi di AI Literacy, rivolti al corpo studentesco, al personale docente e ricercatore e al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario. Le linee guida saranno aggiornate periodicamente per tenere conto dell’evoluzione delle tecnologie e della progressiva applicazione della normativa europea e nazionale in materia di intelligenza artificiale.

Il vicerettore alla transizione digitale e all’intelligenza artificiale

«Questa iniziativa rientra nel percorso di innovazione didattica e tecnologica del nostro Ateneo, volto a offrire strumenti all’avanguardia a supporto dell’apprendimento, della ricerca e della gestione quotidiana delle attività di formazione – dichiara il prof. Costantino Grana, vicerettore alla transizione digitale e all’intelligenza artificiale di Unimore –. L’obiettivo è consentire a tutta la comunità accademica di beneficiare di soluzioni avanzate in un ambiente sicuro e orientato alla crescita professionale e personale. L’adozione consapevole di queste tecnologie – conclude Grana – costituisce un’opportunità straordinaria per sviluppare un pensiero critico evoluto, affinare la capacità di rielaborazione e prepararsi con maggiore efficacia alle sfide del mondo del lavoro e della ricerca scientifica».

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