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L’ultimo saluto

Il corteo degli amici in moto per accompagnare Giuseppe nel suo ultimo viaggio

di Paola Ducci

	Il corteo degli amici in moto per l'ultimo viaggio di Giuseppe
Il corteo degli amici in moto per l'ultimo viaggio di Giuseppe

In centinaia nella chiesa di Castelfranco per il funerale del 20enne di Piumazzo, morto in un tragico incidente a Crevalcore. Il sindaco Gargano: «Presto un’iniziativa sportiva in memoria del ragazzo»

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CASTELFRANCO. Prima il rombo, lontano, quasi ovattato. Poi sempre più forte, fino a riempire piazza Garibaldi. È stato il suono delle moto degli amici ad accompagnare Giuseppe Farina nel suo ultimo viaggio ieri mattina.

Le moto degli amici in corteo

Il carro funebre ha raggiunto il sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta a Castelfranco, seguito da decine di motociclisti che, una volta fermati, hanno acceso ancora una volta i motori, facendo salire il rumore nell’aria. Un rombo intenso, quasi a voler coprire il pianto di una folla incapace di trattenere le lacrime. Così la comunità ha salutato il ventenne di Piumazzo morto nella tarda serata di venerdì scorso, 31 luglio, in un tragico incidente a Crevalcore. Il giovane viaggiava in sella alla sua Yamaha YZF-R3 quando, poco dopo le 22, lungo la Provinciale 84, all’altezza della rotatoria con via Lunga Sottobosco, ha perso il controllo della moto per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine. Davanti alla chiesa c’erano centinaia di persone. Tantissimi giovani, quasi tutti vestiti di nero, amici di Giuseppe e della sua famiglia, entrati poi in silenzio per stringersi ai genitori e ai parenti in uno dei momenti più difficili che una famiglia possa vivere.

Lacrime e applausi commossi

La celebrazione per l’ultimo saluto al ventenne è stata semplice, raccolta, in una chiesa gremita, dove il dolore si è respirato in ogni istante e, al termine della funzione, il silenzio è stato interrotto soltanto dai singhiozzi di chi ha atteso il proprio turno per abbracciare i familiari e fermarsi per un ultimo saluto davanti alla bara. Lo stesso feretro, portato in chiesa dagli amici, è stato riportato all’esterno dagli stessi che hanno voluto accompagnare Giuseppe fino all’ultimo istante. Sul sagrato è scoppiato un lungo e commosso applauso, seguito dall’ultima preghiera del sacerdote e dalle parole di ringraziamento rivolte dai genitori a tutte le persone che hanno condiviso il loro immenso dolore.

Un’iniziativa in sua memoria

Tra i presenti anche il sindaco di Castelfranco, Giovanni Gargano. «Oggi abbiamo accompagnato Giuseppe nel suo ultimo viaggio, circondato dall’affetto di una comunità intera - ha detto - a colpire profondamente è stata la presenza di tantissimi giovani. Il rombo delle moto non è stato soltanto un saluto, ma il linguaggio con cui i suoi amici hanno trasformato il silenzio del dolore in un abbraccio collettivo». Il primo cittadino ha poi annunciato che da ottobre partiranno nuovi progetti dedicati all’educazione stradale e ha dato la propria disponibilità a sostenere un’iniziativa sportiva in memoria del ragazzo. Quando il carro funebre ha lasciato la piazza, ancora una volta è stato accompagnato dal rombo delle moto.

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