Gazzetta di Modena

Modena

Criminalità

Topi di appartemento arrestati a Modena: «Questi oggetti rubati sono vostri?»

di Daniele Montanari

	Gli oggetti rubati dai ladri
Gli oggetti rubati dai ladri

Sgominata la banda: segnava con la colla le case in cui fare i furti. Almeno 50 colpi in casa andati a segno e altri 18 erano pronti

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Scacco matto alla banda dei topi d’appartamento che ha imperversato da inizio estate a Modena, mettendo a segno colpi su colpi. Una cinquantina si ipotizza da giugno, razziando le case di chi partiva per più o meno lunghe vacanze, con modalità da veri professionisti. La “festa” per il duo di georgiani – un 41enne già noto per reati contro il patrimonio e un 32enne – è finita nella notte tra il 5 e il 6 agosto, quando gli agenti della squadra Mobile della polizia di Stato li hanno colti con le mani nel sacco, mentre progettavano di fare un bel po’ di visite in un condominio di via Ventimiglia, zona Policlinico: ben 18 appartamenti nel mirino. Era da tempo che la polizia di Stato era sulle loro tracce. Li aveva ben individuati, anche grazie a un paziente lavoro di osservazione fatto in queste settimane dagli agenti della Questura, anche in borghese. Gli agenti erano lì anche mercoledì sera – 5 agosto – davanti al condominio in cui vivevano, in zona stazione dei treni. E quando verso le 21.30 li hanno visti uscire e prendere le loro bici, è scattata un’operazione con i fiocchi. Hanno seguito i loro movimenti per poterli prendere in flagranza.

Come agiva la banda di ladri

Dopo aver forzato col piede di porco il portone principale, i due sono passati ingresso per ingresso in 18 appartamenti, mettendo in atto il loro collaudato sistema. Hanno cioè posto una strisciolina di colla tra l’anta e la cornice delle porte, dove poi sarebbero ripassati nella notte. Se trovavano la colla intatta, voleva dire che nessuno aveva aperto la porta, e quindi era probabile che non ci fosse nessuno all’interno. Quindi l’appartamento si poteva “visitare”. Il contrario se la colla non si trovava più intatta. Finito il “giro” della colla, i due, che agivano a volto scoperto, hanno trovato ad attenderli gli agenti della Mobile. Hanno tentato di guadagnarsi la fuga con la forza (erano piuttosto corpulenti), aggredendo un agente (per lui sette giorni di prognosi), ma gli altri sono riusciti a bloccarli (sul posto anche i colleghi della Volante), traendoli in arresto per tentato furto aggravato in abitazione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La refurtiva che gli agenti della Mobile hanno sequestrato a casa dei due georgiani è davvero ampia.

Gli oggetti rubati sono vostri?

Ci sono decine e decine di oggetti, tra orologi, occhiali da sole, monete e banconote (in gran parte estere) da collezione, anelli, catenine, bracciali e orecchini, fino agli auricolari bluetooth. Tutto quello che, di valore, trovavano a portata di mano, veniva preso. Oggetti anche molto costosi: nel bottino anche la scatola di un Rolex da più di 5mila euro, ma purtroppo l’orologio non è stato trovato. C’è invece un Cartier da 4mila euro. E poi tanti altri oggetti di valore comunque significativo. Solo di orologi, si parla di migliaia di euro. E poi tutto l’altro oro. C’è anche una medaglia da Cavaliere del lavoro, che sicuramente avrà un grande valore affettivo. E chiavi di un’auto. Le persone a cui gli oggetti sono stati rubati sono sicuramente tante. C’è la necessità ora di portarle al più preso a conoscenza di ciò che è stato rinvenuto, perché possano riconoscerlo e ritornarne in possesso. Ecco dunque le immagini della refurtiva in questa pagina, ma anche sul sito della Gazzetta. Ma gli oggetti saranno pubblicati anche sul sito della Questura di Modena, con un maggior grado di dettaglio utile al riconoscimento. Chiunque tramite questi canali dovesse ravvisare un oggetto che gli è stato rubato, è pregato di recarsi in Questura per la riconsegna.

I consigli per chi parte per le vacanze

Ma l’accaduto, nei giorni di partenza di tanti modenesi per le ferie, porta anche a rilanciare un appello alla prudenza e all’attenzione, per evitare spiacevoli sorprese al rientro. «Innanzitutto, raccomandiamo di contattarci immediatamente se si ravvisano segni strani alla porta di casa, colla come in questo caso o altro – sottolinea Mario Paternoster, capo della Mobile – è fondamentale attivarsi subito per capire se si è nel mirino di malintenzionati. Poi ci sono le classiche raccomandazioni della partenza per le vacanze, che non sono mai da sottovalutare: chiudere bene porte e finestre, ma fare in modo anche il più possibile di non lasciare in casa oggetti di valore».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google