Monte... due croci, la terza è cenere: qualcuno l’ha abbattuta e bruciata
Ancora una brutta sorpresa: una delle tre installazioni della località collinare di Castelvetro è andata a fuoco
CASTELVETRO. C’è un nuovo capitolo dell’annosa vicenda del Monte Tre Croci. Qualcuno ha abbattuto e bruciato una delle tre installazioni provvisorie.
Brutta sorpresa per i visitatori
Ancora una brutta sorpresa per gli amanti della località collinare. Non bastava l’inaspettato abbattimento delle tre croci attuato dalla proprietà alcuni mesi fa, a cui ha fatto seguito l’iniziativa dei cittadini che si sono organizzati autonomamente per installarne di nuove – più piccole e provvisorie –, perché non accettavano di vedere il monte spoglio e desolato. Chi si è recato nei giorni scorsi sul monte ha trovato solo due croci: la terza era cenere. I segni di un falò e pezzi di legno sparsi a terra non hanno lasciato a dubbi: qualcuno ha tagliato la croce e, una volta a terra, le ha dato fuoco. Non è noto chi abbia compiuto il gesto. Le interlocuzione tra Comune e proprietà continuano, con l’impegno dell’amministrazione a risolvere la situazione e cercare un dialogo con il privato, che però, come ha fatto sapere il sindaco Federico Poppi in un consiglio comunale, al momento non sembra intenzionato a installare nuovamente le croci. Il tema, sollevato dalla proprietà, è legato alle responsabilità in caso di incidenti – si ricorderà l’uomo morto dopo la puntura di calabrone ad agosto del 2025 – e ai costi di manutenzione, dato il passaggio di migliaia di visitatori ogni anno. Ci avevano quindi pensato i cittadini alcuni mesi fa, con tre installazioni piccole e provvisorie, di cui ora ne sono rimaste due. Anche i cittadini si sono mobilitati nelle scorse settimane: i residenti di Levizzano hanno infatti lanciato una raccolta firme per salvarle. Alla petizione hanno aderito cittadini da tutta la provincia.
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