Morto sul lavoro precipitando dal tetto: in quattro a processo per omicidio colposo
Il geometra 44enne Gaetano Ruiz De Ballesteros, residente a Gualdo Tadino in provincia di Perugia, stava lavorando su un capannone in strada Barchetta a Modena quando la copertura ha ceduto: era padre di una bambina piccola
MODENA. Era stato un incidente sul lavoro tremendo, che spezzò sul colpo la vita di un uomo di 44 anni, padre di una bimba piccola. Adesso per quanto accaduto in quattro dovranno rispondere della gravissima accusa di omicidio colposo. La tragedia accadde il 28 maggio 2024 a Modena in un capannone in strada Barchetta, all’incrocio con via Monti. La vittima si chiamava Gaetano Ruiz De Ballesteros, nato in Italia ma con un cognome straniero. Era geometra, viveva a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, sposato e padre di una bimba di tre anni. Lavorava per una ditta del circondario di Perugia che da pochi giorni stava facendo alcuni interventi nel vecchio grande capannone. Era vuoto da tempo, e lo si stava predisponendo all’ingresso di una nuova ditta.
L’incidente sul lavoro
L’incidente si verificò verso le 10 di mattina. Secondo una prima ricostruzione, Gaetano stava effettuando un intervento sul tetto, quando all’improvviso si verificò un cedimento della copertura, proprio nel punto in cui stava lavorando. Un cedimento totale: si aprì un buco nel tetto, e lui precipitò all’interno del capannone, da sei metri. L’impatto al suolo fu tremendo: riportò gravissimi traumi, tali da condurlo praticamente alla morte sul colpo. I colleghi di lavoro, che erano in cortile, corsero a vedere e diedero subito l’allarme al 118. Ma lui non dava segni di vita, e si capì subito che la situazione era disperata: i sanitari dovettero constatare il decesso, inutile qualsiasi corsa in ospedale. Sconvolti i colleghi di lavoro: un attimo prima era a prendere il caffè con loro, e a parlare di futuro. Sul posto per tutti gli accertamenti di competenza la polizia di Stato, che al termine delle indagini ha trasmesso gli atti in Procura.
In 4 a processo
Ieri mattina in tribunale il giudice ha rinviato a giudizio per omicidio colposo tutti i quattro imputati: due titolari e due preposti delle ditte perugine che stavano effettuando l’intervento. A difenderli, quattro avvocati del Foro di Perugia. I famigliari della vittima sono stati ammessi come parte civile, nel processo che si aprirà a inizio anno con rito monocratico: la prima udienza è fissata per il 3 marzo 2027.
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