Al parco Ferrari torna Moodna: da Albertino e Fargetta a un super ospite, 10 giorni di musica e non solo
Dal 29 maggio al 7 giugno la seconda edizione della manifestazione, tra sport, mercatini, cibo e tanto divertimento. Gli organizzatori Alessandro Orlandini e Pietro Basile: «Festeggiamo i 50 anni del Picchio Rosso». La Gazzetta di Modena sarà media partner
MODENA. Il conto alla rovescia è partito. Il Moodna Park Festival rialza il sipario e lo fa con una promessa: trasformare ancora una volta il parco Ferrari in una città dentro la città, dove la musica è solo il punto di partenza. Dal 29 maggio al 7 giugno: dieci giorni. Dieci giorni pieni per dire che l’estate, a Modena, comincia così. E anche la Gazzetta di Modena non mancherà, presenza fissa per tutta la durata dell’evento in veste di media partner.
Ve lo ricordate l’anno scorso? Gente ovunque, famiglie sui prati, ragazzi sotto palco, file ai food truck, risate che si mescolavano ai bassi. Un esperimento, sì. Ma riuscito. E allora perché fermarsi? «Le idee erano così tante che in quattro giorni non ci sarebbero più state: e quindi abbiamo allungato l’evento – raccontano Alessandro Orlandini e Pietro Basile, gli organizzatori –. L’anno scorso è stato una prova. Una prova con cui abbiamo capito che il nostro non è solo un festival musicale. È un luogo per tutti: famiglie, sportivi, curiosi. E allora servivano più attività, e quindi più tempo».
Il programma
Dieci giorni, quindi, per moltiplicare le possibilità. Più iniziative, più generi, più spazio per incrociarsi. Non solo concerti, ma un palinsesto che si muove e che spazia da un genere musicale all’altro. I nomi? Qualcosa si può dire, molto si tiene ancora stretto. «Per ora vi possiamo svelare che avremo modo di festeggiare i 50 anni del Picchio Rosso; e possiamo anche dirvi che ci saranno Albertino e Mario Fargetta; non mancherà un nome nazionale molto grosso, che però ancora non sveliamo. All’appello presenti anche il rapper Nitro e Brusco. Ce ne sarà per tutti i gusti». E poi il resto. Un mercatino dell’artigianato che supera le cinquanta realtà, «con uno sguardo attento anche all’imprenditoria femminile». Spazi per i più giovani, tra giostre e atmosfere da luna park. Campi montati per tornei di basket e volley. Una hybrid run, per chi vuole provare a correre dentro il festival. Un raduno d’auto per gli appassionati. E, naturalmente, l’area food, che torna dopo il successo dello scorso anno. Quasi tutto sarà gratuito. «Al 95% – precisano gli organizzatori –. Forse una sola sera sarà a pagamento». Il resto è apertura, accesso, possibilità. È questo ciò che «ci rende speciali». «Abbiamo preso il bello dei vecchi festival dell’unità e lo abbiamo portato qui, senza la parte della politica – affermano –. Solo divertimento. Solo voglia di stare insieme, senza differenza d’età». E se c’è una parola che torna, parlando con Orlandini e Basile, è proprio questa: insieme. «Non vogliamo accontentare una categoria sola. L’anno scorso abbiamo visto famiglie intere venire al parco, probabilmente si sono sentite sicure nel portare i loro figli, e noi ne siamo stai contenti, visto che la sicurezza e il presidio del parco sono stati, e saranno, una delle nostre priorità. Assieme agli adulti, tantissimi ragazzini che si divertivano come in discoteca. E attorno, anche qualche anziano curioso. Ecco: questo ci ha riempito il cuore». Dieci giorni, allora. Non solo per fare di più, ma per fare meglio. Per allargare il perimetro senza perdere il centro. Perché «il Moodna non è solo un festival, ma un’idea che cresce con la città e per la città», concludono.
Il successo del 2025
L’anno scorso la prima edizione del Moodna Park fu una piacevole sorpresa per la città, che rispose presente 8 anni dopo l’ultimo evento fatto al parco Enzo Ferrari... il leggendario Modena Park di Vasco Rossi. Migliaia i partecipanti per un programma che era già ricco di nomi importanti sul panorama nazionale, tra cui gli Eiffel 65 e Albertino, riconfermato anche quest’anno. Sul grande palco si erano alternati anche gli artisti Alex Neri, Nicola Zucchi e i format locali, tra cui Disco Euphoria e Tremenda.
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