Il Carpi solo a Carpi, i tifosi spingono
Bellelli: «Valutiamo i costi per un intervento al Cabassi» Giuntoli: «Giù il velodromo, 8mila posti: sarebbe già ok»
"Il Carpi solo a Carpi". Dove stanno i Guidati dal Lambrusco, cuore del tifo biancorosso più caldo, era già chiaro dal titolo della loro iniziativa. Dove stanno Comune e società avrebbero dovuto dirlo il sindaco Alberto Bellelli e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli. "Avrebbero", perché dall'incontro pubblico organizzato ieri sera al "Queen's tavern", non è uscita nessuna certezza. Non sufficiente, perlomeno, a sgombrare il campo dalla soluzione più temuta dal centinaio che ha gremito il locale carpigiano in odor d'Irlanda: il trasloco a Modena, che tra tutte, appare anche la più economica. Per le altre, che si chiamino "Stadio della moda" o "Stadio in affitto", o semplicemente per la ristrutturazione del Cabassi, ci vogliono invece tanti euro. Milioni. E di quelli nessuno ha parlato, se non per dire che servirebbero anche per la Serie B. L'apparecchiata la fa il sindaco Bellelli: "Da tempo avevamo iniziato a ragionare sugli adeguamenti da fare al Cabassi per la Serie B e in un paio di riunioni eravamo arrivati ad un accordo in termini di estensione della convenzione. Poi ci siamo trovati in una situazione sportivamente inimmaginabile. Le opzioni presentate dall'architetto Zavanella erano tre, quella dello stadio provvisorio non è più presa in considerazione perché difficile per le dimensioni economiche dell'affitto. Le altre due non si escludono l'un con l'altra: uno stadio di proprietà costruito con il contributo di altri imprenditori, che non sarà a breve termine, e un intervento sul Cabassi. Rispetto a quest'ultima opportunità voglio essere chiaro: oggi noi abbiamo uno stadio da 4 mila posti e la Serie A al momento la vediamo con il binocolo. Non è immaginabile. La volontà c'è ma le possibilità sono poche. Stiamo cercando di capire quanto costa e di quale portata possa essere l'intervento sul Cabassi e se la società possa intervenire anche affittando le strutture per avere una deroga, e nel contempo cercare di fare un nuovo stadio. Ma sono due condizioni molto difficili". Continua Giuntoli: "Col sindaco ci vediamo tutte le settimane per cercare di far rimanere il calcio a Carpi. Lo stadio in affitto è realtà all'estero, dove stanno meglio che da noi e le società hanno maggiori introiti. Qui da noi è più difficile. Sappiamo che il senso di appartenenza è un valore aggiunto. Andar via da Carpi sarebbe una sconfitta dal punto di vista sportivo. Con le nuove disposizioni della Serie B adesso bisogna buttare giù il velodromo e arrivare a 8 mila posti. Già quella sarebbe una vittoria".
Fabio Garagnani
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