Giuntoli: «Carpi, incidente di percorso»
Il diesse: «La sconfitta contro il Pescara solo frutto di episodi. Siamo dispiaciuti ma vogliosi di rimetterci subito in corsa»
Dopo l’indolore sconfitta con il Pescara, il Carpi ha la possibilità di riprendere la marcia sfruttando la gara con la Ternana. Cristiano Giuntoli, direttore sportivo biancorosso, lo sa e ha tutta l’intenzione di mantenere alta l’asticella della concentrazione in vista dell’impegno del "Liberati".
Giuntoli, nonostante la sconfitta di sabato scorso la classifica non è cambiata. Il bicchiere, dunque, resta mezzo pieno?
«Il bicchiere non l’ho nemmeno guardato. Il motivo è semplice: non dobbiamo pensare alle concorrenti, ma solamente a noi stessi. Siamo dispiaciuti per la sconfitta, ma siamo anche vogliosi di rimetterci in corsa a partire da questo fine settimana».
Con gli abruzzesi una partita dai due volti. Che spiegazioni si è dato?
«Semplicemente che il calcio è fatto di episodi. Abbiamo giocato un buonissimo primo tempo nel quale siamo stati padroni del campo concedendo il nulla ai nostri avversari. Non siamo però riusciti a concretizzare quanto prodotto e nella ripresa è arrivata la punizione. Da non dimenticare, inoltre, che il Pescara è la formazione che ha fatto più punti in questo girone di ritorno».
Un direttore sportivo cosa può dire ad un giovane attaccante, nella fattispecie Inglese, che ha commesso un errore importante per le economie della gara?
«Un direttore sportivo non può permettersi di giudicare un calciatore solo da un gol sbagliato o da un rigore fallito. E’ necessario allargare lo sguardo e valutare le prestazioni nell’arco dei novanta minuti. Per questo bisogna sottolineare che Inglese è stato protagonista di un’ottima stagione e che ha dato un contributo fondamentale al Carpi. E’ un ottimo ragazzo che sa giocare a calcio, un elemento interessante e di sicuro valore. Su questo credo non ci siano dubbi a prescindere da un errore sottoporta».
E la situazione di Mbakogu?
«Jerry è un patrimonio della società e per questo ci siamo andati con i piedi di piombo. Anche se resta un elemento determinante per la nostra squadra, abbiamo deciso di non forzare i tempi per non incappare in ricadute e complicazioni. Ora lavora a pieno regime in vista della gara con la Ternana».
Quella Ternana che segnò l’esordio del Carpi in serie B. Come ripesa a quei giorni?
«Abbiamo sempre pensato poco e lavorato molto. Per questo non ho ricordi particolari anche se da allora non sono cambiati i nostri obiettivi. Volevamo fare bene e vincere quella sera e lo vogliamo anche questo sabato. Certo che non sarà facile visto che ogni avversario, quando ci affronta, gioca con la testa sgombra e soprattutto senza nulla da perdere. E’ il prezzo da pagare per questi mesi vissuti in testa alla classifica».
Le sfide ravvicinate con Vicenza e Bologna saranno decisive per la promozione?
«Sono sicuro di no. Purtroppo ci sono ancora diverse partite e troppi punti in palio per fare calcoli o stilare tabelle. Certamente il Carpi punterà a raccogliere il massimo».
Intanto continuano i rinnovi contrattuali a diversi giocatori. Un modo per evitare sorprese sul mercato?
«Non tanto per questo, quanto per gratificare un gruppo di ragazzi che nelle ultime stagioni ha dato davvero molto a questa società, a questa città e a questi tifosi».
A proposito, e il suo di rinnovo?
«C’è un accordo con la proprietà per un prolungamento sino al 2019. Manca ancora la firma, ma credo che questa settimana riserverà delle novità».
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