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Carpi, ecco le due finali per la A

Carpi, ecco le due finali per la A

Se supera indenne le sfide con Vicenza e Bologna dopo il paradiso non può più attendere

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Due finali in quattro giorni: tra sabato 28 marzo (al Menti contro il Vicenza) e mercoledì 1 aprile (al Cabassi contro il Bologna), Porcari e compagni si giocheranno un bel pezzo delle loro ambizioni. Tra i piedi avranno infatti la possibilità concreta di ipotecare la promozione e mettere in discesa le successive otto sfide, nelle quali avranno pochissimi incroci con squadre d'alta classifica, per la precisione Frosinone e Perugia, per arrivare a un'ultima giornata che potrebbe essere tanto complicata quanto semplice. Per ora, di certo c'è che lo snodo previsto dal calendario nelle prossime due giornate potrà essere decisivo solo per i ragazzi di Castori. E' un vantaggio sotto il profilo mentale e tattico, conquistato giornata dopo giornata racimolando lunghezze di distacco. La casa biancorossa sarà quindi sollevata da ogni obbligo di vittoria, anche perché due pareggi potrebbero essere più che sufficienti. I tre punti, semmai, saranno un cruccio per gli altri. Non è un privilegio da poco, soprattutto se si pensa a tutte le volte che Vicenza e Bologna hanno vinto le partite sfruttando l'arma della ripartenza. Al Menti, qualunque possa essere l'epilogo di questo campionato, sarà già un assaggio di Serie A. Lo sarà prima di tutto in panchina, dove si sfideranno i tecnici che, più di qualunque collega in questa stagione, hanno saputo dare un'anima e un gioco alla loro squadra, portandola oltre ogni confine immaginabile. Il calcio istintivo e caratteriale di Castori, quello più tattico e ragionato di Marino. Ma le due squadre, al di là degli stereotipi, si assomigliano più di quanto non si creda: una fase difensiva studiata nei minimi particolari e un gioco che sfianca le ali per creare superiorità numerica. Da Serie A sarà anche il pubblico: si attendono 12 mila spettatori. Il tutto esaurito frantumerà il record stagionale stabilito col Lanciano. Infine ci sono i numeri, incisi nella roccia. Da quando Marino ha preso il posto di Lopez, ossia pochi giorni prima della sfida d'andata del Cabassi, le due compagini viaggiano quasi a braccetto: 42 punti per il Vicenza, 41 per il Carpi. Staccatissime tutte le altre. A profumare di massima serie sarà anche il "tornante" successivo. Non può essere altrimenti quando l'avversario si chiama Bologna. Non si tratta de "lo squadrone che tremar il mondo fa", ma è pur sempre una rosa costruita per dominare la Serie B, tanto che, nonostante il secondo posto in classifica, sotto le Due torri inizia a trasparire un po' di nervosismo. Questione di aspettative. La causa sono proprio Carpi e Vicenza: il primo rimane imprendibile, il secondo fa sentire il fiato sul collo.

Fabio Garagnani

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