Mbakogu: «Voglio la A, il Borussia può aspettare»
L’attaccante nigeriano cresciuto in Veneto vivrà un quasi derby a Vicenza «Finalmente sto bene e intendo dare il mio contributo nella volata promozione»
Dopo quasi due mesi di assenza forzata e dopo un buon rientro a Terni, per Jerry Mbakogu pare arrivato il momento di riprendersi i gradi da titolare. L’attaccante nigeriano lo farà proprio questo sabato nel big match col Vicenza e soprattutto lo farà ad un’oretta di macchina dalla “sua” Scorzè, il paesone in provincia di Venezia che diversi anni fa accolse la famiglia Mbakogu. Jerry, accompagnato dalla mamma, dalla sorella e dal fratello (pure lui giovane calciatore), raggiunse il padre che lavorava già nel cuore del Veneto. E da lì iniziò anche la sua avventura nel mondo del calcio: la squadra cittadina, il Padova, il Palermo, la Juve Stabia, il Carpi e dunque lo scontro di questo fine settimana in quel del “Menti”. Come giocare a casa o forse come giocare un derby: «Ci attende uno stadio colmo di passione - dice l’attaccante - il Vicenza si sta dimostrando una squadra tosta, probabilmente più temibile del Bologna che incontreremo martedì prossimo». Già, prima i biancorossi di Marino poi i rossoblù di Lopez. D’altra parte siamo immersi nello snodo cruciale della stagione: «Sarà importante fare bene, è vero, ma la strada è ancora lunga. Dopo questo doppio appuntamento mancheranno altre 8 finali e due mesi da giocare. Prima di cantare vittoria ci vorrà ancora un po’ di tempo». Certo è che le cose si stanno mettendo decisamente bene: «Non vincere il campionato sarebbe un vero suicidio, a meno che non ci sia qualcuno in grado di dimostrarsi più forte di noi». Ci sarà tempo di pensare all’ultimo capitolo del campionato, per ora meglio dedicarsi alla gara col Vicenza. Quella che, come dicevamo, dovrebbe riportare Mbakogu al centro dell’attacco biancorosso: «Stare fuori e vedere le giornate che passano è dura. Adesso, però, sto meglio e contro la Ternana ho avuto segnali positivi».
Jerry, dunque, è pronto a rimettersi in marcia verso il sogno chiamato serie A e verso un’estate che, per quanto riguarda il mercato, si rivelerà per lui molto interessante. Per lui e pure per il Carpi che ha blindato il proprio gioiello con ben cinque anni di contratto: «Ho letto di possibili interessamenti di formazioni straniere, compreso quello del Borussia Dortmund. Devo però essere sincero: in questo momento non penso a questioni relative al calciomercato. E’ ancora troppo presto, c’è una stagione da terminare e poi arriverà anche il momento per discutere di altro. Adesso meglio restare concentrati solo sul Carpi».
Anche perché, con un certo Castori in panchina, pare impossibile distrarsi. Lo stesso Castori che ha trasformato il ragazzo nato nel ’92 a Lagos: da ottimo attaccante, Jerry si è riscoperto pure goleador (fino ad ora sono 13 i centri a referto). «Giochiamo sempre in verticale puntando la porta avversaria senza pochi fronzoli. Questo atteggiamento non fa altro che valorizzare le mie caratteristiche». E chissà che, dopo un lungo stop, non ci voglia proprio l’aria di casa per ritrovare il ritmo giusto...
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