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Prima finale per la A, serve una magia da Carpi

di Fabio Garagnani
Prima finale per la A, serve una magia da Carpi

Castori: «Ci sarà un clima rovente, ma la loro carica sarà la nostra carica»

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Il Menti di Vicenza sarà un catino da sold out, crocevia di destini inimmaginabili. Sul prato verde del vecchio stadio oggi incroceranno le armi due tra le formazioni più accreditate al salto di categoria, per classifica e gioco. Lontani anni luce dalla prima sfida in quelle mura, l'1 novembre 1936, e anche dalle ambizioni di inizio stagione. Una bella favola per entrambe. Non sarà - non potrà esserlo - la partita dei buoni sentimenti, perché in palio c'è una bella fetta di Serie A. Ma la battaglia è il pane di mister Castori: "Io credo sia sempre meglio giocare in un ambiente rovente - ci dice il tecnico biancorosso - anche se gran parte del pubblico è di fede avversa. E' una condizione che ti dà stimoli, concentrazione e adrenalina. A Vicenza ho giocato spesso e so che è una bella piazza, con un pubblico caloroso e vicino alla squadra. Dev'essere uno stimolo e una carica anche per noi". Pochissimi i dubbi di Castori, che ci scherza anche su: "Ne entrano due e ne escono due. Meglio così perché ho meno pensieri nel fare la formazione". In realtà una decisione da prendere c'è, e non è di poco conto. Dati per scontati gli avvicendamenti di Struna per lo squalificato Poli in difesa (con Letizia che tornerà a sinistra), e di Pasciuti per il nazionale Molina in fascia destra, c'è da decidere se rischiare Mbakogu dal primo minuto: "Il tempo va a suo vantaggio. Ha una settimana in più nelle gambe e ha fatto anche il lavoro tattico insieme ai compagni. L'importante è che sia recuperato, poi valuteremo come impiegarlo". Durante la settimana il tecnico ha spesso utilizzato in quel ruolo Lasagna, che bene aveva fatto contro la Ternana. Realistica una staffetta tra i due. Difficile invece che il modulo si discosti dal 4-4-1-1, con Lollo in trequarti per cercare di arginare Di Gennaro, playmaker dei vicentini. Ma non è l'unico pericolo da temere e per il Carpi sarà "un esame vicino alla tesi di laurea, molto impegnativo perché incontriamo la squadra più in forma del campionato, quella che ha conquistato più punti di tutti nel girone di ritorno. Già da tempo hanno raggiunto una buona quadratura e viaggiano con il vento in poppa con giocatori di qualità e quantità. Credo che nessuna delle due vorrà perdere la propria identità e entrambe faranno la loro partita. Sarà una gara tutta da vedere ". I biancorossi, però, partono con un sottile vantaggio psicologico: "10 punti di vantaggio non sono pochi. Non devono farci rilassare ma non siamo noi quelli che devono fare la partita della vita. Ciò non toglie che affronteremo la gara con lo spirito di sempre. Quel che è fatto è fatto e conta solo per la classifica, che non è poco. Ma questa squadra ha una propria identità e una propria caratura e forte di questo deve solo guardare avanti, mai indietro". Spinto del sostegno del suo pubblico, il Vicenza sarà portato ad aggredire sin dai primi minuti, ma Castori sa bene che le partite si decidono in novanta minuti: "Quando si affrontano due squadre equilibrate la partita rimane tosta fino alla fine. Sarà una battaglia durissima". Una certezza, però, c'è. Come alla vigilia della sfida con l'Avellino "sono assolutamente convinto che faremo una grande prestazione. Potremo vincerla, pareggiarla o perderla ma sono sicuro che non la sbaglieremo".

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