Gagliolo: «Io, dalla serie D fino a Higuain e Tevez»
La favola del difensore ligure: «Una scelta azzeccata quella di rimanere a Carpi Quando Giuntoli mi ha preso dai dilettanti sognavo la serie A, ora è quasi realtà»
«Ora non ci resta che chiude l’opera»: Riccardo Gagliolo non si vuole ancora sbilanciare, ma anche per lui le sensazioni non possono che essere positive. Il traguardo, quello che si chiama serie A, è vicinissimo: «Manca ancora la matematica prima di festeggiare e realizzare quello che fino a poco tempo fa era un sogno. Quando Giuntoli mi ha prelevato dalla D non avrei mai pensato di ritrovarmi a sfidare gente come Tevez e Higuain». E ora tutto è diventato realtà: «Facciamo i punti necessari per essere sicuri della promozione, questo per ora deve essere il nostro pensiero». Dunque la gara col Cittadella, una gara che arriva subito dopo un momento magico per i biancorossi. Prima la vittoria sul Vicenza e poi, come se non bastasse, quella sul Bologna: «Proveremo a ripeterci per sbrigare immediatamente la pratica». Bando dunque ai cali di concentrazione che, dopo un’abbuffata di punti del genere, potrebbero anche essere comprensibili: «Forse non conoscete bene Castori. Con il mister non si abbassa mai la guardia…». Ed in effetti, in questo campionato, mai il Carpi ha dato segni di cedimento: «Siamo un gruppo umile e credo che proprio questa sia la nostra forza maggiore. Ci aiutiamo uno con l’altro e i risultati si sono visti». E con ogni probabilità il gruppo citato da Gagliolo sarà la spina dorsale anche nella prossima stagione, quella che il Carpi giocherà in serie A: «Queste sono domande che dovete fare al direttore. Per quanto mi riguarda posso dire che ho il contratto fino al 2019, a bocce ferme la società deciderà cosa fare». Gli estimatori non mancheranno per un Gagliolo che già nella scorsa sessione di mercato era entrato nel mirino di club di rango (vedi la Sampdoria): «La scelta di rimanere a Carpi è sta la più azzeccata…». Azzeccata eccome. Ora, come dicevamo, manca solamente l’ultimo sforzo: «Al “Tombolato” non sarà facile, il Cittadella in casa è davvero una squadra temibile». Nelle fila dei veneti, che sono alla ricerca di punti salvezza, ci sarà anche un certo Alessandro Sgrigna: «Credo che sia contento per quello che abbiamo fatto. Ora, però, gioca con la maglia del Cittadella e il suo unico obiettivo sarà di conquistare la salvezza».
Enrico Ballotti
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