Struna: "Carpi, ho fretta: pronto il tatuaggio della A"
Il difensore sloveno: "Il traguardo è vicino e non vedo l'ora di tagliarlo per potermi cucire addosso la data e il simbolo di un'impresa straordinaria"
In questa stagione la presenza di Aljaz Struna non è certo passata inosservata. E per le prestazioni sempre eccezionali e per un’acconciatura del tutto particolare e per quelle braccia ricoperte di tatuaggi vari. A breve tra un malefico teschio e una più accomodante coccinella ci sarà un nuovo disegno sulla pelle del difensore del Carpi. O meglio ci sarà una data: «Aspetto il giorno della promozione – le parole dello sloveno – per tatuarmi la data da qualche parte. Spero che arrivi il prima possibile…». Effettivamente il tatuatore può già prepararsi ad accogliere la richiesta dell’ormai abituale cliente: «Siamo vicini al nostro traguardo, le vittorie contro Bologna e Vicenza ci hanno permesso di staccare ulteriormente le avversarie e ora manca davvero poco. Tuttavia è vietato abbassare la guardia, molto meglio conquistare quei punti necessari per la matematica». A partire dalla gara contro il Cittadella: «Andiamo per vincere, come abbiamo sempre fatto. Stiamo preparando bene la partita e ci presenteremo in Veneto senza fare calcoli, ma solo per i tre punti». E l’avversario è decisamente alla portata: «Non incontreremo la stessa squadra del girone di andata. Stanno attraversando un momento di forma e per di più sono in lotta per la salvezza. Non sarà facile, anche se noi non dobbiamo pensare troppo a quello che vuole o non vuole il nostro avversario. Molto meglio restare concentrati su noi stessi, d’altra parte anche il Carpi ha un obiettivo importante da raggiungere». Quella serie A dove, il prossimo anno, giocherà sicuramente Struna. Da decifrare, però, con che maglia: sarà quella del Palermo o quella del Carpi? «Ho rinnovato con la società rosanero e credo che a fine stagione farò rientro in Sicilia. A quel punto valuteremo alcune cose, personalmente ho voglia di giocare e se non dovesse essere così potrei anche tornare in biancorosso. Certo che non dipende esclusivamente da me. Per ora, però, il mio unico pensiero è un altro: vincere il campionato». Unico neo in questa stagione esaltate la mancata convocazione con la Slovenia: «Ci contavo e ci tenevo, ma non è arrivata. Peccato, spero di avere altre occasioni. Anche se credo che prima di tutto un giocatore debba pensare a fare bene con il proprio club, dunque col Carpi, e poi se la chiamata dalla nazionale dovesse arrivare tanto meglio».
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