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Di Gaudio: «Voglio restare nel Carpi anche in serie A»

di Enrico Ballotti
Di Gaudio: «Voglio restare nel Carpi anche in serie A»

«Le voci di mercato non mi riguardano, questa è una famiglia e non intendo lasciarla: prima festeggio la promozione, poi punto ad andare in doppia cifra»

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Vi ricordate quel giocatore sempre tra i migliori in campo, ma poco incisivo in zona gol? Ecco, non esiste più. Antonio Di Gaudio, in questa stagione, non ha solo dimostrato di essere il solito esterno imprendibile ma ha aggiunto alle sue qualità innate una certa freddezza sotto porta. Il risultato di questa maturazione è semplice: 8 gol realizzati che, oltre alla gloria personale, hanno regalato al Carpi punti pesantissimi. L’ultimo esempio è lampante e riporta la memoria alla vittoria di Cittadella ottenuta sabato scorso.

Di Gaudio, in carriera solo una volta sei andato in doppia cifra, è arrivato il momento di ripetersi in un palcoscenico completamente diverso…

«Effettivamente avevo segnato dieci gol solamente con il Castelfranco, in serie D. A prescindere da questo sono molto contento per come si è sviluppato questo campionato. Non solo per quanto riguarda le reti, ma anche per le mie prestazioni che spesso sono state positive. Per il momento il mio unico obiettivo è quello di vincere contro il Brescia a avvicinarmi, con il resto della squadra, alla promozione in serie A. Poi se arriveranno altre reti tanto meglio».

Qual è stato il tuo gol più bello in questa esaltante stagione?

«Sono combattuto, non saprei se scegliere quello in casa contro il Trapani oppure quello più recente, sempre al “Cabassi”, segnato al Bologna. Sono molto simili, due gol alla… Di Gaudio (ride, ndr). Diciamo che preferisco quello segnato ai rossoblù, non fosse altro per l’importanza della partita».

A Cittadella, invece, è arrivata una rete di testa. Non certo la specialità della casa.

«A dire il vero già altre volte ho segnato in questo modo. Almeno una volta a stagione mi concedo un gol di testa, quest’anno ho “marcato il cartellino” sabato scorso. Sono molto soddisfatto soprattutto perché la rete è arrivata in una partita complicata ed in un momento importante della stagione. La vittoria del “Tombolato”, infatti, ci ha avvicinato ancora di più alla serie A».

La promozione è davvero ad un passo. Già pronto qualcosa di speciale per celebrarla?

«No, e non lo dico per scaramanzia. Forse non ce ne stiamo rendendo conto neppure noi, guardiamo la classifica ma non ci sembra vero. Siamo talmente concentrati sulla prossima partita che tutto il resto ci sfugge. Nel caso sarà una festa improvvisata. Intanto, però, pensiamo al Brescia».

Un Brescia che nonostante le difficoltà di classifica sta continuando a lottare. Gara più difficile di quello che può sembrare?

«Sono ancora in lotta per la salvezza e ancora una volta per noi non sarà facile. Si pensa sempre che gli ostacoli più duri siano stati Vicenza e Bologna, ma non è esattamente così. Anche le ultime partite sono state complicate: ripenso al Latina e alla Ternana senza dimenticare l’Avellino e, appunto, il Cittadella».

Questa stagione così esaltante, anche a livello personale, ha acceso diverse sirene di mercato. Novità?

«Se ne occuperanno la società e il mio procuratore. Per quanto mi riguarda ho appena rinnovato il contratto, che ora scadrà nel 2017. Giocare in serie A sarebbe un sogno, farlo con la maglia del Carpi ancora meglio. Per questo mi piacerebbe restare in questa grande famiglia biancorossa».

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