Carpi in A al Cabassi? La Figc potrebbe aprire uno spiraglio
Tra le candidate alla A Frosinone, Vicenza e Spezia hanno lo stesso problema. La Federcalcio studia una norma ad hoc
Secondo alcune indiscrezioni, il consiglio federale della Figc potrebbe discutere una norma che permetterebbe di giocare la serie A in uno stadio sottodimensionato con deroga rinnovabile per tre anni. Tutto questo a patto che i club interessati si siano visti approvare dalla Commissione di Vigilanza un progetto per l’adeguamento della struttura. Come dicevamo di indiscrezione si tratta e quindi non è ancora dato sapere tutti i dettagli di quella che potrebbe rivelarsi una novità molto interessante per il Carpi. Una cosa, però, è certa: in Federazione, almeno, sono consapevoli della situazione degli stadi italiani, soprattutto quelli delle piccole realtà, e stanno cercando di muoversi di conseguenza. Ma torniamo alla norma di cui sopra. Si tratterebbe di un salvacondotto a tempo che permetterebbe alle società di avere più respiro nel risistemare un impianto di gioco troppo piccolo per ospitare la serie A.
Di parametri se ne conoscono veramente pochi, l’unico già noto, oltre ai 36 mesi di tempo, è quello che vorrebbe uno stadio sotto i 16mila posti nelle città che non superano i 100mila abitanti (come Carpi appunto). Da capire dunque tante altre questioni anche se, come dicevamo, la società di via Marx e il Comune potrebbero trovare un nuovo aggancio che andrebbe ad aggiungersi all’ormai famosa legge Pisanu. Quest’ultimo decreto, “costruito” ad hoc per permettere al Treviso di disputare al “Tenni” la massima serie, è almeno per il momento il solo che permetterebbe al Carpi di giocare in un “Cabassi” portato a 10mila unità. Scontato aggiungere che la nuova norma della Figc, sempre se approvata, non risolverebbe il problema di un esborso economico importante, anche se dilatando i tempi di costruzione le società avrebbero la possibilità di pianificare la spesa.
Intanto il club del presidente Caliumi e l’amministrazione stanno portando avanti il discorso relativo all’arcinoto progetto di ampliamento fino a 10mila posti del “Cabassi”. A breve dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, arrivare un parere informale del Gos che continua ad avere l’ultima parola sulla possibilità di giocare o meno in città nella prossima stagione.
Anche per questo non sarebbe giusto creare false illusioni ricordando che, nonostante gli sforzi, la possibilità i di lasciare Carpi per la serie A resta ancora la più probabile delle ipotesi. In questo caso sarebbe evidentemente il “Braglia” di Modena la location indicata per giocare la prossima stagione.
Enrico Ballotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

