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Il Carpi perde al Matusa e deve rinviare i brindisi

nostro serviziodi Fabio Garagnani
Il Carpi perde al Matusa e deve rinviare i brindisi

Blanchard decide al 10’. Martedì secondo match ball con il Bari al Cabassi

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FROSINONE. Rimane al fresco la bottiglia di spumante. Il Frosinone trova un gol che gela i biancorossi e poi chiude il refrigeratore con doppia mandata. Partita intelligente quella disputata dai ragazzi di Stellone, bravi a sfruttare sotto il profilo tattico il vantaggio arrivato su corner, sfruttando le armi che sono la caratteristica principale proprio dei ragazzi di Castori: chiusura e ripartenza. Porcari e compagni hanno disputato un buon primo tempo ma sono calati vistosamente nella ripresa, senza riuscire mai a trovare l'idea per scardinare il bunker, o andarci solo vicino. Nell'undici di partenza, Romagnoli è regolarmente in campo a fianco di Gagliolo. Per il resto la formazione è quella annunciata, con Letizia di nuovo sulla linea della difesa, il sacrificio di Poli in panchina, Di Gaudio e Pasciuti larghi nel 4-3-3. Stellone replica con il 4-4-2, con Daniel Ciofani e Dionisi in attacco. Sulle fasce del reparto arretrato trovano posto Crivello e Matteo Ciofani. Indisponibile a sorpresa Zanon. Sono circa 400 i tifosi biancorossi che hanno seguito la squadra fino al Matusa di Frosinone. "Alla faccia di Lotito" recita uno striscione in curva ospite, ed in effetti il presidente della Lazio è presente nei pensieri degli spettatori di ogni colore presenti allo stadio. Succede pochissimo nei primi minuti. Il Carpi controlla gli avversari mettendo la museruola al centrocampo con Lollo e Bianco spesso vincenti nei duelli personali con Gucher e Gori. I padroni di casa sono però fortunati e alla prima occasione passano: al 10' Gucher batte il corner, Struna si scorda di Blanchard che colpisce di testa da due passi. Nulla da fare per Gabriel. Il vantaggio cambia completamente il canovaccio tattico della partita. Ora è il Frosinone ad arretrare il baricentro. Il Carpi tiene palla e mantiene le ali altissime. La reazione arriva immediata: fuga a sinistra di Di Gaudio, retropassaggio per Mbakogu e piatto da buona posizione a lato di un paio di metri. La rottura dell'equilibrio rende piacevole la contesa, ma la squadra di Stellone toglie profondità a Mbakogu: lo bracca praticamente a uomo con Russo e tiene Blanchard in seconda battuta, quasi fosse il vecchio "libero" del catenaccio. La strategia riesce perché il Carpi è costretto a lunghe manovre di aggiramento. Dalle parti di Zappino arriva comunque più di un pericolo: al 17' Mbakgou lancia in profondità Lollo, il centrocampista si invola solitario ma nel momento di passare al centro al liberissimo Di Gaudio inciampa sulla palla perdendo il tempo. Poi un paio di tiri dalla distanza di Bianco e soprattutto, allo scadere, un colpo di testa alto di Pasciuti da ottima posizione su cross di Di Gaudio. Padroni di casa pericolosi solo sulle azioni di Dionisi. L'ex Livorno si muove per tutto il campo cercando spazi e arriva al tiro un paio di volte, sempre impreciso.

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I padroni di casa escono meglio dagli spogliatoi. Daniel Ciofani ci prova prima dalla distanza, poi con un destro al volo su corner che batte Gabriel ma non Porcari appostato sul primo palo. Alla ricerca di soluzioni offensive, mister Castori getta nella mischia Lasagna e lo affianca a Mbakogu. Sembra creare qualche spazio in più per il nigeriano che si fa subito pericoloso al 18' con uno stop in area seguito da un missile alto di pochissimo. Ma è solo una illusione perché i padroni di casa sono bravi e attenti ad arretrare e a togliere la profondità, col Carpi sempre costretto a manovre orizzontali in attesa di qualcuno che si liberi dalla marcatura. Ma la verticalizzazione non riesce mai, tranne al 23' sul pallone morbido di Bianco ma Pasciuti viene agganciato da dietro da Crivello sulla linea dell'area. Sembra fallo, l'arbitro fa cenno di proseguire. Dentro anche Inglese e Gatto, ma palloni nell'area ciociara non arrivano quasi mai. Momenti di tensione sul finire tra Letizia e Cosic. Scoppia una mischia a cui partecipano tutti i 22 in campo, compreso Gabriel. Tutto fa il gioco del Frosinone, che nei minuti finali lascia scorrere con esperienza le lancette fino a mettere in cassaforte tre punti preziosissimi nella corsa alla promozione. Rimane invece inchiodato a quota 74 il Carpi, alla quinta sconfitta in campionato.

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