Ecco “Forza Carpi”, un inno per la storia e celebrare la serie A
Ideato da Paolo Belli è interpretato da Valerio Carboni con il supporto di Bonacini, Castori e dei giocatori
“Bianca come il fiore d’aprile, rossa come la nostra passione. La nostra maglia ti entra nel cuore, indossarla è davvero un onore. Corri suda non ti fermare, un’altra vittoria da conquistare, corri ragazzo non ti fermare, il tuo stadio è orgoglioso di te”. Questo l’incipit dell’inno ufficiale del Carpi, scritto da quell’artista profondamente e intimamente carpigiano che è Paolo Belli, il quale ha già composto, in passato, l’inno della Juve. “Ma l’anno prossimo, spero che il Carpi vinca sempre e la Juve vinca sempre, tranne due partite…” si lascia scappare la confessione Paolo. “Forza Carpi” – questo il titolo dell’inno – racchiude una vera e propria dichiarazione d’amore verso la città. Una gioiosa celebrazione dell’epopea del Carpi Calcio che rappresenta l’orgoglio di appartenere ad una comunità di cittadini operosi che hanno fatto del lavorare sodo il proprio diktat, ottenendo un risultato da favola… da serie A. Introdotto dal segretario generale e team manager Matteo Scala, Paolo Belli ha raccontato che tutto nasce da una scommessa e dalla “felice insistenza” di Cristiano (Giuntoli, direttore sportivo ndr). Abito a 50 metri dallo stadio e ogni volta che io e Cristiano ci incontravamo gli rispondevo: io scrivo canzoni, non inni, però, se andate in serie A, lo faccio.
La favola è diventata realtà e l’inno è il mio modo di dire grazie a questi ragazzi che hanno lavorato benissimo in questi anni”. “Forza Carpi” è cantato da Valerio Carboni dei Karbonio 14, band carpigiana, ed è stato registrato a dicembre nello studio multisala Music Inside, della terremotata Rovereto. “L’abbiamo registrato qualche mese prima e per me che sono scaramantico è stato un bel passo - confessa Paolo – ora mi piacerebbe farlo cantare ad altri artisti, magari facendo un contest”.
Il cantante carpigiano ha poi svelato di avere un debole per la storia di Lasagna, “che viene da un paesino piccolo e ogni volta stupisce con bei guizzi, ma apprezzo anche Romagnoli, Bianco e mi rivedo molto in Castori, uno che ha fatto tanta provincia”.
La dirigenza e la squadra, poi, hanno partecipato attivamente ai cori dell’inno. “I migliori a cantare sono Bonacini, Castori e Romagnoli, gli altri è bene che continuino a fare i calciatori” scherza Paolo Belli. L’inno ha debuttato dopo la partita decisiva contro il Bari e verrà riproposto per il match Carpi-Lanciano, dieci secondi di ritornello verranno poi trasmessi dopo ogni gol del Carpi.
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