Gazzetta di Modena

Sport

Carpi Calcio

Carpi fa passerella, il Perugia ringrazia

di Fabio Garagnani
Carpi fa passerella, il Perugia ringrazia

L’ex Ardemagni e Falcinelli chiudono il match del Curi in 13’

3 MINUTI DI LETTURA





PERUGIA. Troppo grande il divario tra chi ha la Serie A in tasca da tempo e chi si trova ad inseguirla davanti ad un pubblico caldo e numeroso come quello del Curi di Perugia. Troppo grande soprattutto se accade che la squadra meno motivata vada sotto dopo solo sette minuti, alla prima vera occasione da gol degli avversari. Succede al Carpi, ma non fa per niente male. Anche perché la squadra di Castori, menomata da tante assenze, la sua parte l'ha fatta, provando a rimediare con tanto possesso palla e con un secondo tempo generosissimo. Sfuma così per gli ospiti la possibilità di battere il record della difesa meno battuta nella storia dei campionati di B a 22 squadre. Al massimo potrà eguagliarlo. I padroni di casa conquistano invece la certezza matematica dei play-off. In avvio, Camplone, torna alla difesa a quattro, accantonando il 3-5-2 a favore del 4-3-3 con Faraoni e Crescenzi sulle fasce, Hegazy e Giacomelli al centro della difesa. In avanti c'è l'ex Ardemagni supportato ai fianchi da Fabinho a destra e Falcinelli a sinistra. In casa Carpi la novità è Torelli, al debutto assoluto in Serie B. Si piazza a destra in un 4-4-1-1 che prevede Sabbione sulla trequarti alle spalle di Lasagna con il compito di braccare Fossati, play maker umbro. Sarà perché entrambe le squadre vestono di biancorosso, ma per il Perugia è gioco facile travestirsi da Carpi. Lo fa al 7' quando riparte velocissimo in contropiede con Verre, Fossati fa da sponda e Ardemagni infila di destro. Neppure il tempo per reagire perché il Perugia trova a stretto giro il raddoppio: al 13' il Carpi si addormenta su calcio piazzato, Falcinelli arriva prima di tutti e non fallisce il rigore in movimento. Partita in discesa per padroni di casa. Maledettamente in salita per gli ospiti, che tengono palla, manovrano ma non trovano mai varchi nell'attenta difesa umbra. Le uniche emozioni prima del break arrivano quando compare lo striscione "Ciao Federico" nella curva del Perugia e scoppia il fragoroso applauso dell'intero stadio Curi. Era un abbonato del Grifo di soli 18 anni, scomparso prematuramente il 10 maggio, falciato da un'auto all'uscita da un locale. Sul campo ci sono solo un paio di cross sui quali nona arriva nessun carpigiano e un tentativo blandissimo di Lasagna. Al rientro dagli spogliatoi, mister Castori aumenta il peso dell'attacco inserendo Inglese per Torelli e cambiando volto al Carpi, ora in campo con un 4-4-2 che vede il nuovo entrato a fianco di Lasagna. Sabbione arretra al centro della difesa, Gagliolo si sposta a sinistra con Letizia alto sulla destra. Il secondo tempo è un monologo degli ospiti, che alzano il pressing, tengono a lungo il possesso della palla ma senza riuscire a creare limpide occasioni da rete, complice l'atteggiamento tattico copertissimo del Perugia, che difende senza mai riuscire a ripartire. Un paio di volte ci prova Inglese, ma prima è bravo Koprivec a murare la conclusione da un metro, poi spedisce alto il sinistro dal limite dell'area. Stesso esito, al 43' per la conclusione di Gagliolo. Prima del fischio finale c'è anche il tempo per un altro esordio assoluto in Serie B: quello del diciannovenne Pugliese, entrato per sostituire Di Gaudio. Finisce con una mischia senza conseguenze tra alcuni protagonisti. A questo Carpi, nonostante tutto, la sconfitta non va proprio giù.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google