Onore e gloria al Carpi dall’Università di Urbino
Per la prima volta il Sigillo d’Ateneo viene consegnato a una società sportiva Il rettore Stocchi: «Modello da seguire e rinascita di una città fatta di valori»
Il Carpi ha consolidato una volta di più il feeling speciale con Urbino che, nella scorsa estate, aveva ospitato i biancorossi per una periodo della preparazione pre-campionato. Il rapporto, tra l’altro, si rinnoverà anche in vista del ritiro che anticiperà il prossimo, storico, campionato.
A confermalo il diesse Cristiano Giuntoli: «Svolgeremo una prima parte di lavoro in Trentino, poi sarà nostro dovere omaggiare questa città dove ci fermeremo per una settimana». Le dichiarazioni del dirigente carpigiano sono arrivare a margine della consegna del Sigillo d’Ateneo, importante riconoscimento che l’Università “Carlo Bo” ha voluto riservare al club biancorosso.
E’ la prima volta che il Sigillo è consegnato ad una società sportiva, le motivazioni della scelta arrivano direttamente dalle parole del Magnifico Rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi al quale il Carpi ha regalato una maglia da gioco con il cognome e il numero uno: « Questo club è il simbolo della rinascita di un’intera città piegata dal terribile terremoto. Sono contento che il nostro Ateneo si riappropri della prerogativa educativa cogliendo e valorizzando modelli virtuosi che uniscono impegno, sacrificio e passione». Presente alla cerimonia una nutrita rappresentanza carpigiana.
Oltre al già citato Giuntoli anche patron Stefano Bonacini, il presidente Claudio Caliumi oltre a mister Fabrizio Castori e ai calciatori Porcari, Mbakogu, Lasagna e Inglese. «Ci affacciamo ad una nuova categoria – le parole di mister Gaudì - ma rimanendo coi piedi per terra sono sicuro che possiamo farcela». Soddisfatto del riconoscimento anche Castori che nelle Marche gioca in casa: « Sono soltanto uno dei tanti che hanno contribuito al successo. Ho avuto al mio fianco uno staff di altissimo livello e un gruppo di ragazzi umili. Non eravamo certo i più bravi, ma siamo stati i più forti».
Infine il capitano, il centrocampista Filippo Porcari, ha portato quello che è lo spirito dello spogliatoio: «Un gruppo sano e allentamenti intensi hanno fatto sì che il mister potesse trarre il meglio di noi in campo».
La giornata di cerimonie non si è comunque conclusa in quel di Urbino.
Nella sera di ieri altri premi per i biancorossi che, a Rimini, hanno fatto incetta di applausi e riconoscimenti nell’ormai classico appuntamento con il “Gran Galà Top 11 di serie B”.
Davanti alle telecamere di Sky e Rai, il Carpi ha letteralmente recitato la parte del pigliatutto, a partire dal premio per la squadra rivelazione dell’intero campionato cadetto. Riconoscimenti speciali anche a due dei grandi artefici dell'impresa che ha portato il club carpigiano in serie A: il tecnico Fabrizio Castori e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli.
Il primo ha sbaragliato l'intera concorrenza, il secondo è arrivato alla pari con Marco Giannitti, omologo del Frosinone. Mentre nella top 11 sono addirittura quadro i calciatori a rappresentare i colori biancorossi: Gabriel, Gagliolo, Di Gaudio e Mbakogu.
Enrico Ballotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

