Guerzoni: «Il Carpi al Braglia? Abbiamo un accordo formale»
L’assessore allo sport del Comune di Modena: «Sarebbe illogico che i biancorossi non rimanessero in provincia»
La giornata di domani sarà importante per quanto riguarda la questione stadio. Il Carpi, infatti, dovrà comunicare alla Lega in quale impianto giocherà il prossimo campionato di serie A. Sarà il primo passo in attesa della decisione definitiva che dovrà essere presa entro il 3 del prossimo mese. Lo stadio Braglia di Modena sembra ormai essere la location che il club di via Marx ha scelto per fare da cornice alla storica stagione nella massima categoria italiana. La candidatura dell’impianto geminiano aveva assunto ancora più spessore nei giorni seguenti a quel comunicato ufficiale del Carpi dove si rendeva nota l’impossibilità di risistemare l’amato “Cabassi”. Andrebbe dunque a tramontare definitivamente l’ipotesi Parma che si era comunque esaurita con qualche abboccamento iniziale da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Pizzarotti. A spuntarla il “Braglia” e la conferma, seppur ancora non ufficiale, arriva dalle parole di Giulio Guerzoni, assessore allo sport del comune di Modena, che ieri è intervenuto alla storica trasmissione sportiva di Trc “Barba e Capelli”: «Posso dire che nell’incontro che si è tenuto la settimana scorsa abbiamo raggiunto un accordo formale con le due società sportive chiamate in causa, dunque Carpi e Modena. A questo non vorrei aggiungere altro anche perché è già stato tutto spiegato in un comunicato stampa. Sarebbe comunque stato privo di logica – aggiunge Guerzoni – che una volta assodata l’impossibilità di giocare al “Cabassi”, i biancorossi si fossero dovuti spostare oltre i confini della nostra provincia. Per questo il sindaco Muzzarelli, che è anche presidente provinciale, si è adoperato a porre le basi per questa operazione». Operazione che prevede un contratto biennale che porterà il Carpi a spendere poco più di 700mila euro, per la precisione 560mila più i costi legati all’Iva. L’introito che arriverà da quella che possiamo chiamare partnership con la società di Bonacini verrà dunque diviso tra Piazza Grande e il club gialloblù: «Un sessanta per cento rimarrà al Comune, il restate quaranta al Modena». La strada, quella che porta al Braglia, sembra dunque ampiamente tracciata.
Enrico Ballotti
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