Il Carpi al Braglia, firmato l’accordo
Fumata bianca dopo il vertice in Comune tra il sindaco Muzzarelli, l’assessore Guerzoni, Bonacini, Caliendo e Forcina
Fumata bianca, accordo firmato, tormentone finito. Il Carpi, a partire dal prossimo campionato di serie A, giocherà le proprie gare casalinghe tra le mura dello stadio Braglia di Modena. La società biancorossa, quella gialloblù e l’Amministrazione modenese hanno siglato, come ormai era nell’aria, un accordo biennale ad una cifra che supererà di poco i 700mila euro. L’introito di quella che possiamo chiamare partnership con la società di Stefano Bonacini verrà diviso tra Comune e il club gialloblù: un sessanta per cento rimarrà nelle casse dell’ente pubblico, il restate quaranta andrà al Modena. L’ufficialità è arrivata nella serata di ieri al termine di un incontro che si è tenuto negli uffici di Piazza Grande. Presenti, oltre al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e all’assessore allo sport Giulio Guerzoni, anche i vertici delle società chiamate in causa. Per il Modena hanno partecipato Antonio Caliendo, Angelo Forcina e Amedeo jr Matacena, il patron biancorosso Stefano Bonacini era presente per rappresentare il Carpi che dunque da ieri ha ufficialmente trovato una nuova casa. Quasi due ore di riunione per arrivare alla definitiva firma, quella che comunque era già stata annunciata da tempo. Al termine dell’incontro Caliendo e gli altri esponenti del Modena sono usciti velocemente senza rilasciare dichiarazioni così come Muzzarelli e Guerzoni (solo oggi è atteso il comunicato ufficiale del Comune di Modena). Discorso diverso per Bonacini che se n’è andata da una porta secondaria evitando i cronisti. Si chiude così una lunga querelle che ha visto protagonista la società di via Marx e che, inevitabilmente, ha attirato le attenzioni dei tifosi (sia carpigiani che modenesi). Il club biancorosso, neo promosso in serie A, aveva cercato di percorrere altre strade. Provando, in un primo momento, a risistemare lo stadio Cabassi che da sempre è la casa del Carpi. Diverse problematiche, non ultime quelle legate ad importanti costi, hanno poi spinto i vertici biancorossi e pure il Comune carpigiano ad abbandonare questa strada. Vista l’impossibilità di avviare l’ambizioso progetto si sono immediatamente attivati i contatti con Modena. Il resto, nonostante l’inserimento di Parma che proponeva il Tardini, è storia recente. Le novità per lo stadio Braglia non sono comunque finite con il nuovo inquilino. Nei primi giorni di luglio inizieranno i lavori per la posa del manto misto-sintetico. Le operazioni dovranno durare circa un mese. Pronti, inoltre, altri interventi che riguarderanno le luci e pure le zone di prefiltraggio all’esterno dell’impianto modenese.
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