Carpi sui banchi di scuola, la Fiorentina cala il bis
Continuano le prove di serie A per i biancorossi trafitti da Ilicic e Borja Valero
MOENA. Finisce 2-0 per la Fiorentina, ma per il Carpi sono altri minuti di esperienza messi nelle gambe, al cospetto di un avversario ambizioso, che ha avuto più continuità nei novanta minuti sapendo sfruttare la fortuna e i colpi di classe dei suoi giocatori più talentuosi. Un test comunque positivo, dal quale esce un Carpi più solido, a dispetto del risultato, rispetto a quello visto contro l'Inter. Mister Castori schiera tre novità dal primo minuto: l'ex Matos a sinistra, Marrone nel ruolo di playmaker e Wilczek al centro dell'attacco. Il modulo è un 4-3-3 molto simile a quello già visto nella passata stagione, con Lollo incaricato di accorciare su Hegazi, perno del gioco viola. Non c'è invece Brkic, il cui arrivo è atteso in serata. Speculare lo schieramento che Paulo Sosa sceglie per la sua Fiorentina. Nel tridente offensivo trovano spazio Joaquin e Ilicic sulle fasce, Gomez al centro. La tribuna da 2500 posti del piccolo stadio di Moena non è sufficiente a contenere tutti i tifosi saliti in Trentino, che riempiono anche la collina prospiciente. Per la stragrande maggioranza sono appassionati fiorentini, ma c'è anche un gruppo nutrito colorato di biancorosso. Al campo non c'è Andrea Della Valle, partito in mattinata, ma c'è il patron biancorosso Bonacini, seduto in panchina insieme al ds Sogliano e al presidente Caliumi. Sui 22 in campo pesano inevitabilmente i carichi di lavoro di queste prima giornate di ritiro: pochi cambiamenti di ritmo e circolazione spesso orizzontale. La Fiorentina pare eseguire con maggior lucidità, dando sensazione di fluidità. I pericoli dalle parti di Benussi sono però pochi, tanto che il tecnico viola, dopo una trentina di minuti, cambia assetto, accentrando Ilicic a fianco di Gomez e allargando Diakhate. Alla fine del primo tempo, nel sacco della Fiorentina ci sono due pali. Uno colpito da Vecino dalla distanza, un altro da Gomez su una corta respinta di Benussi. In mezzo una bella parata dell'estremo difensore biancorosso su Pasqual e un colpo di testa di Diakhate alto. Nel cesto del Carpi c'è invece un solo lampo ed è dell'ex viola Matos che al 29' fa tutto da solo partendo palla al piede dalla sinistra, seminando un paio di avversari e poi sparando sulle gambe di Tatarusanu in uscita bassa. Lo stacco tra il primo e il secondo tempo è segnato dall'atterraggio di un paracadutista, che plana sul campo di Moena con la bandiera dei gigliati. Al rientro in campo le due squadre sono ridisegnate dai rispettivi tecnici. Addirittura rivoluzionata la Fiorentina, nella quale rimane in campo il solo Ilicic. Mister Castori, invece, ridà spazio alla vecchia guardia con Porcari, Lasagna, Di Gaudio, Porcari e Mbakogu. In mezzo al campo testa nuovamente Markovic. Al 7' sono i viola a passare fortunosamente: la punizione di Ilicic dal limite è toccata da Lollo in barriera e inganna Benussi. Con l'ingresso di Sabbione il Carpi passa al 4-4-2, con Pasciuti di nuovo alto a destra e Lasagna leggermente arretrato rispetto a Mbakogu. Si rivedono, a tratti, le verticalizzazioni tipiche della passata stagione ma trovare varchi nelle retroguardia altrui risulta quasi impossibile. Così, mentre il Carpi chiude bene gli spazi ma fatica a ripartire, la Fiorentina trova una alternativa alla manovra in fascia grazie ai movimenti centrali di Borja Valero . Al 22' gli applausi della tribuna sono tutti per Pepito Rossi. Le buone condizioni del campo convincono il tecnico Paulo Sousa a concedere la passerella all'attaccante che torna in campo a quasi un anno di distanza dalla sua ultima apparizione, lo scorso agosto nell'amichevole contro il Malaga. Dopo un tentativo di Sabbione è proprio Rossi a tornare alla conclusione a modo suo: controllo, tocco a lato e conclusione immediata. Tutto in un fazzoletto, tutto in un attimo. Blocca Benussi. Al 35' uno spunto dello stesso Rossi a innescare Borja Valero che scavalca il portiere con un delizioso tocco sotto. E' il 2-0 per la Fiorentina. Finale di partita da cuore in gol per il Carpi. Prima Lasagna è costretto ad uscire dal campo tenendosi la coscia, poi tocca a Mbakogu dopo essersi tenuto il ginocchio.
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