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Castori non cambia la filosofia: «Carpi solido e battagliero»

Castori non cambia la filosofia: «Carpi solido e battagliero»

Il ragioniere che ha iniziato dai dilettanti pronto a coronare il sogno della carriera: «C’è un clima positivo, va sfruttato»

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Il 23 agosto sarà per sempre segnato con un cerchietto rosso nel calendario di mister Fabrizio Castori. Per l’allenatore del Carpi inizierà da questa data la sua nuova vita calcistica. Una sorta di secondo compleanno per il tecnico marchigiano che a 61 anni fa il suo esordio in serie A. Lo fa insieme con il Carpi, lo fa con una società che in un certo senso ha una storia simile alla sua. Fatta di gavetta e di periodi difficili, ma pure di momenti di gloria. Culmina così la carriera da allenatore di un ragioniere marchigiano che doveva sedersi in panchina la sera, dopo una giornata dietro una scrivania, e che invece, scalata dopo scalata, si troverà a sfidare le grandi del nostro calcio. L’emozione sarà di quelle difficili da controllare, ma Castori non è certo tipo da farsi trascinare dai sentimenti, non quando di mezzo c’è un pallone e un prato verde.

Come sta vivendo, a livello personale, la marcia di avvicinamento alla serie A?

«Sinceramente ho iniziato a pensare al debutto solamente nell’ultima settimana, la settimana di vigilia alla difficile sfida con la Sampdoria. Prima ero concentrato su altre questioni: preparazione atletica, tattica e i primi impegni ufficiali come la Coppa Italia».

E l’ambiente Carpi come si sta preparando all’appuntamento storico?

«Da diverso tempo ormai siamo accompagnati da un clima positivo, non potrebbe essere diversamente dopo la promozione conquistata lo scorso anno. C’è attesa e noi cercheremo di non deludere le aspettative dei nostri tifosi».

La squadra, sotto la gestione Bonacini-Sogliano, è cambiata. Le avversarie cosa si devono aspettare da questo nuovo corso biancorosso?

«In estate abbiamo lavorato sodo per farci trovare pronti all’inizio del campionato. Il Carpi sarà simile a quello che nella passata stagione è stato in grado di vincere la serie B: battagliero, solido e determinato a raggiungere l’obiettivo salvezza».

A proposito di salvezza. Quali saranno le concorrenti da tenere marcate?

«Fare nomi non mi sembra corretto. Credo, però, che escluse le big tutte le altre lotteranno per evitare gli ultimi tre posti. La concorrenza dunque non mancherà, anzi sarà davvero ampia».

In corsa, oltre al Carpi, anche altre due formazione emiliane: Bologna e Sassuolo. Chi le sembra la più attrezzata?

«Non mi sento di stilare una classifica, troppo presto per dare giudizi. Tutte, dunque noi compresi, in estate si sono mosse bene costruendo organici attrezzati per un campionato dignitoso che possa chiudersi con la conquista della salvezza».

Le “grandi” invece?

«In questo mercato si sono rinforzate parecchio. Credo che sarà una grande battaglia come credo che il livello del campionato di serie A si sia alzato e di molto».

Dunque la Juventus deve tremare o resta ancora la favorita?

«Assolutamente favorita. Come dicevo le rivali sono ancora più toste, ma anche i bianconeri non sono da meno e così restano la formazione da battere. La sensazione, però, è che il gap con le avversarie si sia un pizzico ridotto. A tavolino, comunque, è facile stilare delle classifiche, il giudice per fortuna resta il campo».

Chi sarà la rivelazione della prossima serie A? «Spero il Carpi».

Enrico Ballotti

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