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Carpi, addio al capitano: Filippo Porcari va al Bari

Carpi, addio al capitano: Filippo Porcari va al Bari

Il giocatore sereno: «Ho portato la fascia al braccio in una squadra che ha scritto la storia. Anche le cose belle finiscono e resterò il primo tifoso dei biancorossi»

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Filippo Porcari risponde dall’aeroporto Catullo di Verona. Si deve imbarcare sul volo che in serata, verso le dieci, è atteso a Bari. Il capitano della serie A lascia il biancorosso del Carpi per abbracciarne un altro, quello della formazione pugliese. La notizia non è nuova, era già nell’aria da settimane, e dunque nessuna sorpresa. Fatto sta che quello stralcio di comunicato, “Porcari è stato ceduto a titolo definitivo”, deve aver lasciato il segno tra i tifosi carpigiani più affezionati. Il calcio però è anche questo: si arriva e si parte. L’importante è dare il massimo nei momenti che contano, e il centrocampista fidentino lo ha fatto. 77 presenze, una rete ad Avellino, e soprattutto la promozione dello scorso maggio. «Almeno mi sono tolto la soddisfazione di portare al battesimo i biancorossi in serie A – inizia Porcari -, anche quello è un ricordo che va ad aggiungersi a tanti altri». Quasi inutile fare l’elenco: «Partirei dalla sera contro il Bari quando abbiamo capito che il “miracolo” era compiuto. Una squadra che è entrata nella storia e io posso vantarmi di esserne stato il capitano». Ora, però, le strade si separano: «Fa parte del gioco. Una decisione che abbiamo preso di comune accordo con la società. Non potete immaginare però quanto questa scelta abbia pesato, se fossi rimasto a giocare in biancorosso avrei comprato casa e sarei sicuramente rimasto a vivere in città. Così non è stato, ma mai dire mai. Nella vita infatti può succedere di tutto, mi piace pensare che un giorno ci sia la possibilità di tornare al Carpi. Qui ho lasciato un pezzo di cuore». Un amore sbocciato nel giro di pochissimo tempo: «Il merito è di tutti. Non voglio fare nomi perché mi scorderei di qualcuno: dai tifosi, alla società passando anche per lo staff tecnico al quale aggiungo i magazzinieri e i massaggiatori. Senza ovviamente scordare i compagni di squadra che continuerò a sentire e ai quali auguro le migliori fortune. Spero che tutto vada bene, sarò il primo tifoso del Carpi». L’addio, dunque, è di quelli dolci e non potrebbe essere altrimenti: «Sono stati due campionati esaltati nei quali tutti hanno dato il loro contributo. Non ho rimpianti e non ho ricordi negativi. Me ne vado a testa alta, non ero fenomeno prima e non lo sono certo adesso. Resto però consapevole che quella a Carpi è stata una tappa fondamentale per la mia carriera. Sono cresciuto molto come calciatore e come uomo, ma come sempre tutte le cose belle prima o poi arrivano alla parola fine». Ora Porcari scenderà in campo per con il biancorosso del Bari: «Inizia una nuova avventura nella quale cercherò di mettere tutto me stesso proprio come ho fatto a Carpi».

Enrico Ballotti

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