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Carpi, show di Lasagna tra i litigi

Carpi, show di Lasagna tra i litigi

Lucescu s’infuria e si becca con Castori. Poi è tensione tra i tifosi biancorossi

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Carpi 2
Shakhtar Donetsk 1
Carpi (3-5-2): Benussi (65’ Belec); Letizia, Spolli, Bubnjic; Pasciuti (77’ Gino), Lollo (46’ Bianco), Marrone (60’ Iniguez), Fedele (60’ Cofie), Martinho; Lazzari (60’ Matos); Lasagna. All. Castori
Shakhtar Donetsk (4-3-3): Kanibolotskyi; Kobin, Kryvtsov, Matviienko, Ismaily; Dentinho, Fred (58’ Azevedo), Teixeira; Marlos (78’ Boryachuk), Ferreyra (16’ Eduardo, 78’ Arabidze), Taison (67’ Bernard). A disp.: Grytsenko, Sagutkin, Nem, Gabelok, Zubkov. All. Lucescu
Arbitro: Piccinini di Forlì. 
Reti: 44’ Eduardo (rig), 85’ e 88’ Lasagna,
Note: spettatori  2.000 circa. Espulso Fred al 54’. Ammoniti: Kobin. Angoli: 4-1 per il Carpi. Rec.: pt 0', st 3'.

E' una trama insolita ed inaspettata quella dell'amichevole tra il Carpi e gli ucraini dello Shakhtar: botte - tante - come se in palio ci fossero tre punti veri, una espulsione fantasma e il tecnico Lucescu che minaccia di ritirare la squadra e poi litiga a distanza con Castori. L'esito di questa maionese impazzita è una vittoria del Carpi, che ribalta tutto negli ultimi cinque minuti con una doppietta di Lasagna. Lo Shakhtar pare una succursale del Brasile: tra campo e panchina ce ne sono otto, di cui un paio, Fred e Barnard, in orbita verdeoro. Il Carpi gioca con il 3-5-2, che in fase difensiva diventa 5-3-2. Castori riprova la linea mediana vista contro l'Inter, con Marrone in posizione di play maker, Lollo e Fedele interni. Borriello e Zaccardo non sono tra i convocati, ma trovano posto in tribuna. Gino, Belec e Cofie sono invece in panchina e entreranno nel secondo tempo. Sugli spalti anche una cinquantina di tifosi ucraini. Sul campo, il clima da amichevole cede subito il posto all'agonismo. Gli ospiti palleggiano bene a centrocampo senza trovare sbocchi in attacco. Meno fronzoli in casa biancorossa ma più verticalizzazioni e concretezza, tanto che le occasioni sono tutte per i padroni di casa: un paio di conclusioni fuori di un soffio di Lasagna e Spolli, poi una bella botta dalla distanza di Fedele respinta con i pugni da Kanibolotskyi. Non basta, perché in agguato c'è il fantasma del rigore. Ha tormentato il Carpi nelle prime due giornate, contro Sampdoria e Inter, lo fa anche in amichevole: al 43' Pasciuti aggancia Ismaily sulla linea di fondo. Il biancorosso si lamenta ma l'arbitro è inflessibile. Batte e realizza Eduardo, entrato a partita in corso per Ferreyra.

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Biancorossi negli spogliatoi in svantaggio, ma i primi minuti confermano le buone impressioni destate da Fedele, mentre Marrone pare incanalato sulla strada della buona condizione. Il rientro dagli spogliatoi conferma il clima poco amichevole tra i 22 in campo. Al 9' un fallaccio di Teixeria a centrocampo su Fedele scatena un teatrino memorabile: si accende una mischia in cui Fred rifila una manata a Letizia, l'arbitro estrae il rosso, Lucescu indica alla squadra di rientrare negli spogliatoi, poi ci ripensa, anche perché l'arbitro torna sui suoi passi e lascia che il tecnico rumeno sostituisca Fred cancellando la sanzione. Il gol del pareggio arriva al 40', mentre Lucescu e Castori litigano dalle rispettive panchine: punizione di Bianco, ponte di Spolli e conclusione di Lasagna. Dopo tre minuti è Matos a servire Lasagna in area, piatto in rete e risultato ribaltato. E nel dopo partita, la tensione si sposta fuori dallo stadio quando si accendono gli animi di Guidati dal Lambrusco e Irriducibili che già si erano beccati nel corso del match.

Fabio Garagnani

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