Gazzetta di Modena

Sport

Carpi Calcio

Zaccardo: «Ho scelto Carpi perché credo nel progetto»

di Enrico Ballotti
Zaccardo: «Ho scelto Carpi perché credo nel progetto»

Il difensore: «Avevo un altro anno di contratto e potevo restare al Milan, ma Sogliano ha creduto in me e così io ho deciso di avvicinarmi a casa»

2 MINUTI DI LETTURA





L’addio al Milan, il contratto biennale e il ritorno vicino a casa. Se quella di Cristian Zaccardo non è una scelta di vita poco ci manca. Il difensore di Spilamberto, una quarantina di chilometri da Carpi, non ha solo indossato la maglia biancorossa, bensì ha abbracciato un progetto più ampio. «L’accordo di due anni è la dimostrazione che non sono qui di passaggio. Ho firmato per un campionato di serie A e sarei felicissimo di giocarci anche il prossimo anno, in caso di B rimarrei comunque in biancorosso». Si diceva del ritorno dalle nostre parti dopo una carriera vissuta in giro per l’Italia e con una parentesi anche in Germania: «Il fatto di avvicinarmi a famiglia e amici ha giocato un ruolo fondamentale. Con il diesse Sogliano avevo già parlato in luglio, poi ho deciso di aspettare l’evolversi della situazione con il Milan. Quando ho capito che in rossonero non avrei trovato spazio mi sono guardato attorno. Avevo un paio di offerte, ma ho preferito il Carpi». A proposito del Milan: «Sono certamente stati gli anni più sofferti della mia carriera. Ho avuto poche possibilità e quando non scendi in campo è sempre dura. Ora però sono qui e mister Castori, appena ci siamo incontrati, mi ha subito detto di non pensare al Milan». Giusto, il passato è passato. Meglio tornare al presente: «Ho visto la gara contro l’Inter, i ragazzi hanno giocato una signora partita. Peccato per la sconfitta, ma la serie A è così, vive di episodi. Capisco che lasciare dei punti per strada faccia male, ma sarebbe un errore piangersi addosso. Molto meglio prendere le cose positive e archiviare la partita, il segreto è proprio questo: non mollare nonostante qualche passo falso che in un campionato così lungo e difficile ci può assolutamente stare». Il primo impegno per il Zaccardo biancorosso sarà contro il Palermo: «Per me subito una partita speciale. Con la maglia dei rosanero ho conquistato la Nazionale e con la stessa maglia rosanero sono diventato campione del mondo. Tanti bei ricordi, mi fa sempre piacere tornare in quello stadio». Uno stadio dove Zaccardo si è fatto apprezzare per la sua duttilità difensiva: «Non ho problemi a giocare nel pacchetto a quattro o in quello a tre. Quando ero giovane (ride, ndr), poteva anche farmi tutta la fascia nel 3-5-2. Qui però sono venuto per dare una mano alla retroguardia, poi deciderà il mister in quale ruolo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google