Mbakogu: «Carpi, finalmente ci sono»
Il bomber nigeriano al rientro dopo l’infortunio: «Vedremo se valgo la serie A. Borriello? La carriera parla per lui»
Si avvicina l’esordio in serie A per Jerry Mbakogu. Sarà un momento di svolta per la carriera del centravanti nigeriano e, magari, anche per il Fantacalcio del fratellino Jerrad che non ha perso tempo ad acquistarlo nella classica asta pre-campionato.
Scherzi a parte, il giovane attaccante del Carpi è pronto a dare il via ad una sorta di seconda vita calcistica. Il luogo di partenza sarà lo stesso da dove era iniziata la prima: Palermo.
Mbakogu, come cinque anni fa tutto inizia da Palermo.
«E’ passato un po’ di tempo da quando lasciai Scorzè, in Veneto, per approdare nella Primavera rosanero. Sono rimasto in Sicilia una stagione, la prima nel calcio che conta. Ora sono molto cambiato soprattutto dal punto di vista psicologico. Devo ancora imparare tanto e crescere ancora».
La serie A però non aspetta. Qualche timore in vista del possibile debutto?
«Più che altro curiosità. Mentre conoscevo quali erano le difficoltà della serie B, in A non ho mai giocato e dunque fatico a decifrare cosa mi aspetta. Il livello, non lo scopro certo io, è altissimo e capita che spesso l’avversario sia favorito. L’unica cosa che posso fare è farmi trovare pronto».
Ed entrare così in una squadra decisamente cambiata rispetto alla passata stagione.
«E’ vero che ci sono diverse novità, anche per quanto riguarda il tema tattico. Personalmente, però, non ho particolari problemi ad adattarmi. In questi anni ho giocato in diversi ruoli, praticamente tutti quelli del reparto avanzato. Dunque credo di potermi ritagliare uno spazio anche in nuovo modulo».
A proposito dell’attacco. Come giudichi i nuovi arrivati?
«Tutti ottimi ragazzi e buonissimi giocatori. Borriello è un attaccante di primo piano e la sua carriera parla per lui. Per quanto riguarda Wilczek e Matos, che prima non conoscevo, posso solo dire che stanno dimostrando il loro valore. Ma qui non è una questione di attacco o centrocampo, è il gruppo che è completo e ben assortito».
Ora però servono i punti.
«Vero, ma è evidente che siamo in crescita. A Genova abbiamo pagato il debutto in categoria commettendo errori che però abbiamo capito e siamo riusciti a correggere. Già contro l’Inter si sono visti miglioramenti anche se abbiamo perso. Nell’amichevole contro lo Shakhtar Donetsk è poi arrivata la conferma di quanto di buono stiamo facendo».
L’occasione potrebbe presentarsi a Palermo. Quali e quante saranno le difficoltà?
«Indubbiamente tante. I rosanero hanno iniziato alla grande il campionato, in più giocano davanti al loro pubblico. Noi, però, dobbiamo stare tranquilli. Ci siamo preparati bene e andremo al Barbera per fare la nostra partita cercando di portare a casa il massimo».
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