Il Carpi affondato dalla Fiorentina urla in silenzio
Babacar torna nel suo stadio con la Fiorentina e castiga. Proteste per un rigore negato e parla solo il diesse Sogliano
MODENA. Alla Fiorentina basta il minimo sindacale, cioè un tiro "vero" nello specchio della porta, per tornare dal Braglia con le tasche piene. Al Carpi rimangono gli applausi dei tifosi,ma è ancora troppo poco visto l'unico punto in classifica e le sfide con Napoli e Roma alle porte. E dire che fino al gol di Babacar, tanto abile quanto fortunato nell'occasione, erano stati proprio i padroni di casa a creare le uniche vere occasioni della gara. Tutte con i primi lampi di classe di Borriello.
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Stesso canovaccio nel secondo tempo, ma la furia del Carpi all'uscita dagli spogliatoi si è spenta dopo una decina di minuti grazie all'abilità della Fiorentina nel palleggio e al direttore di gara, che non vede un fallo di mani di Bernardeschi. In avvio, mister Castori cambia l'intera dorsale della squadra: dentro Romagnoli al centro della difesa, Cofie in mediana e Borriello, che vince il ballottaggio con Mbakogu, in attacco a fianco di Matos. Confermato Benussi tra i pali. Formazione annunciata per Paulo Sosa, con l'ex modenese Babacar terminale offensivo insieme a Rossi. Formazione a trazione anteriore quella viola, con Bernardeschi e Borja Valero nel ruolo di interni davanti al play maker Suarez. Spesso due attaccanti aggiunti, che alzano la linea per cercare spazio sulla trequarti biancorossa. Le manovre viola sono fatte di fitti passaggi e continui inserimenti ma garantiscono possesso palla e poco altro perché il Carpi riesce a tenere linee strettissime con pressing continuo e raddoppi puntuali.
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Gli esercizi di stile fiorentini servono davvero a poco, tanto che sono i padroni di casa ad essere più incisivi in fase di attacco. Il primo pericolo è proprio di marca biancorossa: Borriello fa tutto benissimo in area stoppando col petto, prendendo il tempo a Tatarusanu in uscita ma senza riuscire ad evitare l'intervento disperato di Rodriguez, che impedisce la conclusione da due passi intervenendo in scivolata fino a sedersi praticamente sopra al pallone. Ancora Borriello al 28': innescato da un assist involontario di Rodriguez scarica un diagonale sinistro che il portiere viola ribatte con i piedi. Un tiro telefonato di Babacar dal limite è l'unica vera conclusione verso la porta di Benussi,tanto che il Carpi inizia a prendere fiducia e a guadagnare campo. Il vantaggio degli uomini di Paulo Sousa arriva così improvviso e quasi inaspettato al 35': una punizione battuta a sorpresa nella zona di centrocampo crea spazio a sinistra dove Pasqual ha il tempo di alzare lo sguardo e servire Babacar. L'ex modenese la difende spalle alla porta, riesce a girarsi al limite dell'area piccola, battere una prima volta col sinistro e concludere una seconda col destro sulla respinta di Romagnoli. Benussi battuto. Un destro da posizione defilata di Letizia chiude temporaneamente le ostilità.
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Al rientro in campo, il Carpi carica a testa bassa. Cerca sbocchi sulle fasce e mantiene altissima l'intensità a centrocampo. La prima occasione arriva già dopo qualche secondo, ma né Borriello né Gabriel Silva riescono a presentarsi puntuali all'appuntamento con il cross sottoporta di Letizia. Chi invece rispetta i tempi è Matos al 10': crossa sempre Letizia ma sull'inzuccata sottoporta è strepitoso Tatarusanu a metterci la mano e a deviare in corner. In mezzo, un tocco sospetto di Bernardeschi in area viola sul tentativo di Bubnjic. Ne fa le spese l'accompagnatore Nuti, espulso dalla panchina biancorossa. E' l'episodio destinato a far esplodere la protesta del Carpi nel dopo partita. Col passare dei minuti la spinta dei ragazzi di Castori perde vigore. Il tecnico prova a dare la scossa con Di Gaudio, nell'inedito ruolo di interno sinistro, poi con Mbakogu e Lazzari, passando dal 3-5-1-1 al 4-3-3 con Borriello a sinistra e Mbakogu centrale. Occasioni da rete però non ne arrivano più. I biancorossi hanno speso tanto ed ora la Fiorentina riesce ad addormentare la partita facendo valere le proprie qualità nel palleggio. Anche quando Babacar, negli ultimi dieci minuti, zoppica vistosamente. Di occasioni, a parte un paio di cross di Alonso, non se ne vedono più e gli ospiti possono tornare a casa col massimo risultato e il minimo sforzo
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