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Carpi, che malinconia Ora il Cabassi è davvero vuoto

di Fabio Garagnani
Carpi, che malinconia Ora il Cabassi è davvero vuoto

La squadra, in esilio al Braglia, si allena a San Martino in Rio Lo storico impianto ospita solo i ragazzi della Primavera

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CARPI. C'era una volta un fortino chiamato Cabassi. Scelto il Braglia come campo di gioco per la Serie A, ed ora San Martino in Rio come sede degli allenamenti invernali, al vecchio stadio carpigiano non rimangono che gli impegni casalinghi della squadra Primavera. E dire che proprio sul Cabassi la società di via Marx ha costruito gran parte delle proprie fortune negli ultimi anni. Fatta eccezione per la stagione dell'esordio in Serie B, le mura del "Polisportivo" sono sempre state un osso duro per tutti: neppure una sconfitta nell'anno della promozione dalla Seconda alla Prima divisione, due sole battute d'arresto nella scorsa stagione (Livorno e Pescara), qualcuna di più, quattro, nell'anno della conquista della B (2012-13), in cui il Carpi costruì proprio in casa (vincendo 1-0) l'impresa di Lecce. Un destino già segnato, visto che da tempo la società biancorossa preferisce emigrare in inverno alla ricerca di campi più idonei in terreno sintetico, più sicuri per i muscoli e per il mantenimento della condizione fisica. Dopo tanto peregrinare, Nonantola, Fiorano (entrambi nella stagione 2014-15) e Campagnola (2013-14), la società è riuscita a stringere un accordo organico con San Martino in Rio, dove potrà fruire di un campo appena costruito a poco più di una decina di chilometri da Carpi.

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All'inaugurazione della struttura, che si raggiunge attraverso la via "Mondiali dell'82", evocazione calcisticamente di buon auspicio, il patron biancorosso Stefano Bonacini ha sottolineato come "il Carpi F.C. 1909 sarà nei prossimi mesi ospite in questo impianto, grazie alla disponibilità dell'amministrazione comunale e della società Sammartinese. Per una società come la nostra che, fino a 6 anni fa era in Eccellenza, essere ospitati in un centro così bello e importante ci testimonia come, con la volontà e a piccoli passi, i risultati si possono raggiungere. In Italia siamo abituati a pensare sempre che non si possono fare le cose, invece il Sindaco, l'amministrazione comunale e tutta la città di San Martino in Rio hanno dimostrato che con la tenacia e la forza si può arrivare a degli obiettivi di questo tipo. Ringrazio tutti e sono orgoglioso di essere ospitato in una città di questo tipo. Ho già dato mandato al nostro responsabile del Settore Giovanile di ricambiare l'ospitalità e di tenere d'occhio tutto il settore giovanile della Sammartinese, perché tutto quello che il Carpi Calcio può fare per questa città, lo farà".

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