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Carpi, Lazzari ritrova la “sua” Atalanta dopo dieci stagioni

di Enrico Ballotti
Carpi, Lazzari ritrova la “sua” Atalanta dopo dieci stagioni

Bergamasco di nascita, il centrocampista biancorosso domenica sarà l’ex. In nerazzurro segnò 5 gol alla Juve

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CARPI. Villaggio degli Sposi, Vilàs di Spus in bergamasco. Detto così sembrerebbe un outlet per giovani coppie pronte per il grande passo ed invece è il quartiere di Bergamo dove è nato il centrocampista biancorosso Andrea Lazzari. Un’area della città situata vicino allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” che domenica pomeriggio ospiterà la gara tra Atalanta e Carpi. Sono passate già dieci stagioni da quando uno dei prodotti più interessanti del vivaio nerazzurro, Lazzari appunto, lasciò la società che lo aveva lanciato per cominciare un lungo tour nel calcio italiano.

 

Un girovagare che, questo fine settimana, lo riporterà a Bergamo per l’ottava volta da avversario. Come dicevamo, l’attuale calciatore biancorosso è considerato, ancora oggi, uno degli elementi più validi che una fucina importante, come da sempre è la “cantera” atalantina, è riuscita a sfornare. Terzino tra i più piccoli, mediano e terzino nella Primavera, jolly di centrocampo e trequarti nella prima Atalanta guidata da Andrea Mandorlini che lo lancia tra i professionisti, una manciata di minuti contro l’Hellas Verona, nell’ottobre nel 2003. Un campionato che la formazione bergamasca chiude con la promozione in serie A e Lazzari con sei presenze in prima squadra a soli 18 anni. Con Montolivo e Pazzini va a completare il trio della Primavera che in quelle stagioni, tra il già citato Mandolini e Delio Rossi, è l’ossatura della squadra nerazzurra. Proprio con Rossi, tra l’altro, arriva un nuovo cambio di ruolo: l’attaccante o meglio la seconda punta.

Nel mezzo, tra tante battaglie per la squadra della propria città, restano due partite epiche da ricordare particolarmente, quelle giocate contro la Juventus in Coppa Italia: Lazzari-Lazzari all’andata e Lazzari-Lazzari-Lazzari al ritorno. Cinque gol in una doppia sfida con i bianconeri che fanno dieci in dodici partite giocate dalla Dea nella competizione. Niente male, soprattutto perché a segno non va un centravanti, ma un calciatore a tutto campo. E’ l’apice dell’esperienza all’Atalanta del duttile giocatore che poi inizierà a cimentarsi con un nuovo ruolo: il giramondo. Anzi. Più che il mondo, il calciatore bergamasco inizia a visitare l’Italia in lungo e in largo, isole comprese: Cesena, Piacenza, Grosseto, Cagliari, Fiorentina, Udinese, ancora Fiorentina e dunque l’approdo, da giocatore svincolato, a Carpi. Arrivato in biancorosso, tra l’altro, Lazzari scrive immediatamente la storia dell’ultracentenario club di via Marx segnando il primo gol di sempre nel campionato di serie A. Stop volante e tiro preciso contro la Sampdoria. Una rete pregevole che, però, non evitata la pesante sconfitta contro i blucerchiati e nemmeno un inizio complicato della formazione biancorossa. Meglio comunque non rivangare troppo nrl passato e lasciare le prime uscite stagionali nel dimenticatoio. Ora in programma c’è la sfida con l’Atalanta e il bergamasco spera in una maglia da titolare proprio contro la sua ex squadra. Impresa non impossibile vista la certa emergenza che, almeno di recente, ha colpito il centrocampo a disposizione di mister Sannino.

 

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