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Carpi cacciato dal Braglia. Guerra a colpi di comunicato tra le due società. E Muzzarelli diffida il Modena Calcio.

Giovanni Balugani
I giocatori del Carpi attendono sconsolati indicazioni davanti allo stadio Braglia
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I giocatori del Carpi attendono sconsolati indicazioni davanti allo stadio Braglia

Dopo la clamorosa decisione di Antonio Caliendo, presidente del Modena, che ha fatto trovare le porte dello stadio chiuse alla squadra di Carpi  Il sindaco ha convocato le parti in Municipio avvisando il Modena calcio che non tollererà il ripetersi di questi episodi. Pena la revoca della gestione. Dura reazione di Caliendo: "Non sono irresponsabile: ecco le mie ragioni"

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MODENA, Incredibile decisione del Modena Calcio, che attraverso il proprio patron, Antonio Caliendo, ha deciso di non concedere il Braglia al Carpi. La vicenda, dai risvolti ancora tutti da sciogliere, si è consumata quando i biancorossi sono arrivati allo stadio per fare allenamento. Ed invece i portoni d'ingresso sono rimasti chiusi tra lo stupore generale e anzi, sul campo si sta allenando la Primavera del Modena.

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I motivi della clamorosa scelta, che farà certamente discutere? Il Carpi del patron Stefano Bonacini non ha ottemperato agli impegni economici. 

Il mister del Carpi, Giuseppe Sannino, prima di risalire in auto, dice: "Niente da fare". Il team manager biancorosso, Matteo Scala, i pagamenti sono tutti regolari, ma i soldi sono stati pignorati dal tribunale di Modena per pagare i debiti del Modena. 

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LA REPLICA DI CALIENDO: "RIPETO, IL CARPI E' INADEMPIENTE" "Il Carpi si è reso reiteratamente e gravemente inadempiente alle obbligazioni previste dalla convenzione". Antonio Caliendo, presidente del Modena, ha sintetizzato così i motivi che lo hanno spinto ad impedire al Carpi di allenarsi ieri al Braglia. In particolare Caliendo ha messo in luce tre aspetti: il Carpi dovrebbe al Modena 72 mila euro. In secondo luogo "il manutentore del campo del Braglia - ha detto il presidente del Modena - ha vietato l'uso dell'impianto durante la settimana". E da qui il no alla richiesta del Carpi di allenarsi giovedì. Inoltre Caliendo ha detto che nei giorni scorsi, incontrando durante un pranzo Bonacini, patron del Carpi, ha chiesto un ulteriore impegno economico alla società biancorossa in aggiunta a quello stabilito dalla convenzione di affitto dello stadio. Ma la risposta del dirigente del Carpi è stata negativa. Commentando invece il comunicato di ieri diffuso dallo stesso Carpi, il Modena lo ha definito "ridicolo, diffamatorio e produttivo di enormi danni per il Modena. Per nascondere il gravissimo inadempimento perdurante da mesi il Carpi ha accampato la notifica di un atto di pignoramento per credito contestato, comunque di importo pari a soli 25mila euro"

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IL COMUNICATO DEL MODENA

Con riferimento a quanto accaduto nella giornata di ieri 22 Ottobre 2015, il Modena F.C. si vede costretto a precisare quanto segue:

1)Il Divieto di accesso allo Stadio "Alberto Braglia" si è reso inevitabile e pienamente legittimo ai sensi dell'articolo 1460 C.C.

2) Invero il Carpi F.C. si è reso reiteratamente e gravemente inadempiente alle obbligazioni previste dalla convenzione stipulata con la presenza del Comune di Modena omettendo di corrispondere senza alcuna giustificazione le somme dovute.

3)Più in particolare:

3 A) Contrariamente a quanto previsto all 'articolo 5 comma 1 a tutt'oggi non ha versato la somma di Euro 40.000,00 a titolo di contributo al mantenimento del manto erboso dello Stadio "Braglia".

3 B) Contrariamente a quanto previsto dall'articolo 5 comma 4 non ha provveduto al pagamento della somma di Euro 25.000, 00 quale contributo delle spese di utenza e funzionamento. Inoltre il Modena F.C. è creditore della prima rata del canone previsto al punto 4 del contratto già scaduto al 30/09/2015 di Euro 7.500,00. Il totale dei crediti da mesi vantati dal Modena F.C. è quindi pari alla considerevole somma di 72.000,00 di cui 65.000,00 già dovuti dallo scorso mese di luglio e già sollecitato al patron del Carpi Bonacini. In questa situazione è ridicolo, diffamatorio e produttivo di enormi danni per il Modena F.C. quanto riferito nel comunicato del Carpi F.C. che per nascondere il gravissimo inadempimento perdurante da mesi ha accampato la notifica di un atto di pignoramento per credito contestato, comunque di importo pari a soli 25.000,00 Euro.  

LE REPLICA DEL CARPI A CALIENDO: "RICOSTRUZIONE INFONDATA" Non si è fatta attendere la reazione del Carpi alle dure parole di Antonio Caliendo, presidente del Modena, che in mattinata era intervenuto sul caso-Braglia spiegando come la decisione di lasciare fuori il Carpi dallo stadio modenese dipendeva dall'inadempienza economica del club carpigiano. Una versione che il Carpi smentisce con un nuovo comunicato. "E' con vivo stupore, indignazione e ferma condanna - si legge - che il Carpi prende visione del comunicato stampa del Modena, riportante circostanze, dati, importi e obblighi del tutto inveritieri, inesistenti e documentalmente smentiti.  L'infondata ricostruzione del Modena muove dal presupposto che il Carpi sarebbe moroso per una cifra totale di 75mila euro verso il Modena. I

n realtà il Modena smentisce se stesso visto che in base alla fattura 146 del 2 settembre il Carpi ad oggi non deve corrispondere nulla al Modena. L'analisi del documento dimostra come l'importo dovuto di 189.100 euro va versato a mezzo ricevute bancarie mensili a partire dal 30 settembre 2015 fino al 31 agosto 2016 e quindi con rate mensili di 15.758,33 euro. Peccato, però, che, come già spiegato ieri, il Carpi abbia ricevuto dal tribunale di Modena, 23 giorni prima della scadenza della prima rata, un atto di pignoramento presso terzi, nell'interesse di una fornitrice del Modena. Il tribunale con tale atto ha intimato al Carpi di non corrispondere al Modena le somme fino alla concorrenza di 26.439,45. Per tutto questo siamo di fronte a inaccettabili mistificazioni della realtà da parte del Modena, fondate sul nulla, per difenderci dalle quali abbiamo dato mandato al nostro legale Mattia Grassani". E poi il Carpi cita il comunicato emesso in mattina dal Comune di Modena in cui si annuncia l'invio di una lettera di diffida al Modena per sollecitare "il rispetto delle scadenze dei pagamenti delle rate dei mutui contratti con il Credito Sportivo, la regolarità dei versamenti dell'imposta comunale sulla pubblicità svolta nello stadio, l'impegno di effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria del manto erboso dello stadio, la necessità di incaricare la ditta individuata, l'impegno di effettuare l'adeguata pulizia delle gradinate, degli spogliati, delle biglietterie e delle zone prospicienti l'accesso al pubblico, la necessità di effettuare la manutenzione del tabellone luminoso, inattivo dall'inizio del campionato. In caso di inadempienza la stessa lettara varrà come avviso dell'avvio del provvedimento di revoca dell'affidamento della gestione del Braglia dal Comune al Modena".

LETTERA DI DIFFIDA AL MODENA I dirigenti delle squadre calcistiche del Modena e del Carpi, dopo che il patron del Modena Antonio Caliendo ha impedito il previsto utilizzo dello stadio Braglia da parte della società biancorossa, sono stati convocati dal Comune di Modena in un incontro che si è svolto in Municipio. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, insieme agli assessori allo Sport Giulio Guerzoni e al Bilancio Ludovica Carla Ferrari, dopo aver ribadito la gravità dell’episodio, ha affermato che le istituzioni garantiscono il regolare utilizzo dello stadio per le partite dei campionati di serie A e B (la Prefettura ha convocato in mattinata il Comitato per l’ordine e la sicurezza) e ha informato il Modena Fc che verrà inviata una lettera di diffida rispetto ai doveri della società sportiva in relazione agli accordi e alle autorizzazioni che riguardano lo stadio.

In particolare, la diffida farà riferimento al rispetto delle scadenze dei pagamenti delle rate dei mutui contratti con il Credito sportivo; alla regolarità dei versamenti dell’imposta comunale sulla pubblicità svolta nello stadio; all’impegno di effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria del manto erboso dello stadio, con la necessità di incaricare la ditta individuata; all’impegno di effettuare l’adeguata pulizia delle gradinate, degli spogliati, delle biglietterie e delle zone prospicienti l’accesso al pubblico; alla necessità di effettuare la manutenzione del tabellone luminoso, inattivo dall’inizio del campionato.

"MODENA FC IRRESPONSABILE". Oltre a queste inadempienze, per le quali la lettera definirà specifiche scadenze, gli amministratori comunali hanno ribadito che nella giornata di giovedì “il Modena Fc ha irresponsabilmente impedito l’utilizzo del campo e degli spogliatoi alla squadra del Carpi Football Club che aveva pieno diritto di svolgere la cosiddetta rifinitura prepartita. Tutto ciò nonostante i formali inviti dei funzionari e gli interventi autorevoli dell'Amministrazione volti a ristabilire il diritto del Carpi all’uso dell'impianto sportivo”.

GESTIONE A RISCHIO. La lettera di diffida preciserà che, qualora si torni a verificare un episodio del genere o se la società non ottemperasse alle scadenze indicate per il rispetto degli obblighi assunti, la stessa lettera varrà “quale avviso di avvio del provvedimento di revoca” dell’affidamento della gestione dello Stadio Braglia. Nel corso dell’incontro, il Comune di Modena è stato informato della richiesta avanzata dal Modena Fc al Carpi per un’integrazione degli accordi economico gestionali che intercorrono tra le due società. Il Comune ha quindi chiesto al Carpi di presentare una proposta sui servizi che si rende disponibile a realizzare in aggiunta agli accordi già assunti per qualificare la gestione della struttura.

SCENEGGIATA INDECOROSA la riunione in municipio, la lettera di diffida e le dure parole del sindaco Giancarlo Muzzarelli fanno seguito alla dura presa di posizione del Comune di Modena poche ore dopo la cacciata del Carpi. Era intervenuto l'assessore Giulio Guerzoni.

“Allo stadio Braglia si è svolta un’indecorosa e inspiegabile sceneggiata con Antonio Caliendo come protagonista. Stiamo già valutando gli atti per decidere quali azioni mettere in campo”. L’assessore comunale allo Sport Giulio Guerzoni interviene così sulla vicenda che oggi, giovedì 22 ottobre, ha visto il patron del Modena Fc impedire il previsto utilizzo dell’impianto sportivo da parte della squadra del Carpi “coinvolgendo persino due squadre delle giovanili del Modena chiamate a occupare la struttura per evitare che venisse utilizzata dai giocatori biancorossi”.

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Per l’assessore Guerzoni “la città, gli sportivi e i tifosi del Modena non meritano la figuraccia che Caliendo ha fatto fare a tutti noi”. Il Comune di Modena, infatti, “come prassi delle scorse settimane, dopo aver preso atto dei contatti mail tra le due società – spiega Guerzoni – aveva dato il nulla osta all’utilizzo dello stadio per la rifinitura che precede la partita con il Bologna. E’ stato Caliendo a cambiare inspiegabilmente posizione contravvenendo in questo modo agli accordi siglati nei mesi scorsi che, a quanto risulta al Comune, il Carpi sta rispettando per quello che riguarda gli aspetti economici. E questo rende ancora più incomprensibile l’atteggiamento del patron”.

Di fronte a un episodio di tale gravità, è l’annuncio dell’assessore Guerzoni, il Comune “sta già valutando gli atti, con i tecnici e l’avvocatura comunale, per decidere quali azioni mettere in campo: abbiamo davanti un’intera stagione ed è necessario garantire l’utilizzo corretto e l’adeguata attività di manutenzione dell’impianto sportivo di proprietà del Comune. E’ evidente che bisogna cambiare registro e rispettare gli accordi, al contrario difficilmente si potrebbe andare avanti”.

MODENA CALCIO: NOTTE DI SILENZIO. Nessuna comunicazione ufficiale da parte del Modena. Il presidente Antonio Caliendo ha convocato una conferenza stampa  per la mattina del 23 ottobre allo stadio Braglia, qui farà sapere le sue motivazioni e sicuramente non risparmierà frecciate a nessuno...

IL CARPI: OSTAGGIO DI CALIENDO, CI TUTELIAMO. Il Carpi F.C., a seguito del gravissimo ed inaccettabile comportamento posto in esser dal Presidente del Modena, Antonio Caliendo, intende precisare quanto segue, a tutela del proprio buon nome, reputazione, nonché dei diritti gravemente violati:

L’accordo stipulato tra Carpi F.C. 1909 S.r.l., Comune di Modena e Modena F.C. S.p.a. prevede il pagamento, in favore del club modenese, titolare della gestione dello Stadio Braglia, della somma di complessivi € 189.100 (IVA compresa), in 12 rate di pari importo, da corrispondersi a mezzo ricevuta bancaria, a partire dal 30 settembre 2015 e fino al 31 agosto 2016, come previsto nella stessa fattura che il Modena F.C. S.p.a. ha emesso ed inviato alla scrivente il 02 settembre 2015, senza tuttavia mai emettere alcuna ricevuta bancaria all’unica scadenza sinora intervenuta, come espressamente previsto dal negozio giuridico de quo;

 Ad oggi, 22 ottobre 2015, sarebbe, dunque, maturata, in favore del Modena F.C. S.p.a., una sola rata, pari ad € 15.758,33 IVA compresa, scaduta lo scorso 30 settembre 2015;

– Tuttavia, il Carpi F.C. 1909 S.r.l. ha ricevuto, in data 07 settembre 2015, un atto di pignoramento presso terzi, notificato dagli Ufficiali Giudiziari presso il Tribunale di Modena nell’interesse di una fornitrice del Modena F.C. S.r.l., creditrice di quest’ultima società, con cui il Pubblico Ufficiale ha intimato al Carpi F.C. 1909 S.r.l. di non corrispondere, fino a diversa disposizione del Giudice, le somme dovute al Modena F.C. S.p.a., fino alla concorrenza di € 26.439,45, con ordine accantonamento delle stesse a garanzia dell’adempimento del debito del Modena F.C. S.p.a. nei confronti del proprio fornitore;

– Pertanto, ad oggi, nessuna somma è dovuta dal Carpi F.C. 1909 S.r.l. in favore del Modena F.C. S.p.a., in ragione del predetto provvedimento, che determinerebbe, peraltro, in caso di erogazione delle somme alla società modenese, anche responsabilità penali in capo agli amministratori della scrivente società; ovviamente, siamo disponili ad esibire tutta la documentazione attestante quanto sopra agli interessati;

–  Inoltre, sempre ai sensi dell’accordo quadro stipulato ad inizio stagione, il Carpi F.C. 1909 S.r.l. ha diritto ad effettuare presso lo Stadio Braglia, come prescritto dal punto 5) della convenzione, le sedute prepartita e il Modena F.C. S.p.a. è inibito dall’utilizzo del manto erboso dell’impianto sportivo nei 4 (quattro) giorni antecedenti le gare casalinghe della scrivente: risulta, invece, che, oltre ad aver inibito l’accesso alla prima squadra della scrivente, il Sig. Caliendo abbia organizzato sul campo di gioco che sarà utilizzato sabato 24 per la gara Carpi – Bologna l’allenamento della formazione Primavera;

– In ogni caso, non è previsto in alcun modo il diritto, in capo al Modena F.C. S.p.a., di inibire l’accesso allo Stadio ai tesserati del Carpi F.C. 1909 S.r.l., neppure nell’ipotesi, del tutto astratta e mai verificatisi in concreto, di inadempimento della scrivente;

Compiute tali considerazioni, appare evidente che l’iniziativa odierna, oltre a risultare gravemente lesiva dei diritti del Carpi F.C. 1909 S.p.a., che saranno tutelati in ogni sede, sportiva, civile e penale, è priva di qualsivoglia logica e fondamento giuridico, forse finalizzata ad altri obiettivi, estranei al rapporto contrattuale in essere, con organizzazione di comportamenti di pessimo gusto e dubbia credibilità, soprattutto laddove ci si spinge ad un impari confronto con chi, da sempre, anche se espressione di una piccola realtà, è puntuale nel rispetto delle proprie obbligazioni e fedele agli impegni assunti nei confronti dei propri tesserati, partner e fornitori.

Di conseguenza, oltre ad auspicare un intervento immediato, fermo e risolutivo del Comune di Modena, il Carpi F.C. 1909 S.r.l., cui è stato richiesto un impegno, per disputare le gare presso lo Stadio ‘Braglia’, di oltre € 700.000,00 per due anni, si riserva di riconsiderare la propria posizione ed il rapporto in essere perché non può essere ostaggio, nel legittimo utilizzo di un bene, di soggetti privi di qualsivoglia spirito collaborativo e, vieppiù, inclini a gettare gratuitamente discredito, senza alcuna valida ragione, su chi ha forse l’unica responsabilità di aver conseguito, con la massima trasparenza e correttezza, risultati sportivi ed aziendali lusinghieri, riconosciuti dal territorio locale nonché in ambito nazionale e internazionale, certamente invidiati da molti.

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