Sannino-Destro, da coppia vincente a rivali salvezza
Il tecnico del Carpi lanciò al Siena l’attuale attaccante del Bologna: «In area di rigore sa essere micidiale»
CARPI. I tifosi biancorossi si augurano che, alla vista di Giuseppe Sannino, Mattia Destro non si ricordi quelle che sono le sue doti da centravanti di razza. L’attuale tecnico del Carpi, infatti, è l’allenatore che ha lanciato ai massimi livelli l’attaccante che ora sta faticando con la maglia del Bologna. Era la stagione 2011-2012, la panchina e la maglia quelle del Siena. In serie A, il tecnico di Ottaviano era chiamato a far dimenticare alla piazza toscana un certo Antonio Conte che, nel campionato precedente, era riuscito a portare i bianconeri alla promozione. Un compito non facile, ma che Sannino riuscì a svolgere alla grande cogliendo una più che tranquilla salvezza, quattordicesimo posto, e pure una storica qualificazione in semifinale di Coppa Italia (la finale, tra l’altro, sfumò di un soffio per mano del Napoli).
Tutto questo anche per merito di un ragazzino, figlio di un ex terzino di Inter e Ascoli, che a Siena era arrivato per giocare con continuità nella massima categoria del nostro calcio. Il suo nome: Mattia Destro, allora appena 20enne e in grado di segnare 12 gol in 30 presenze. Numeri importanti che l’attaccante riuscirà a ripetere solamente un’altra volta nella sua carriera: a Roma con 13 centri segnati in appena 20 apparizioni. Era il Siena portato all’apice dalla famiglia Mezzaroma e che poteva contare su di una vecchia conoscenza del calcio carpigiano, Emanuele Pesoli, e pure su di un giocatore che attualmente milita in biancorosso: Zeljko Brkic.
Tornando a Destro e Sannino si può dire che quella stagione permise all’attaccante di conquistare, nell’estate successiva, la prima convocazione nella Nazionale guidata da Cesare Prandelli. Convocazione tra l’altro certificata da un gol, sino ad ora unico, segnato guarda caso proprio allo stadio Braglia di Modena contro Malta. Inevitabile, dunque, che tra i due sia nato un legame particolare, evidenziato ad ogni gol dell’attaccante che spesso andava ad esultare nei pressi della panchina con il proprio tecnico. Decisamente un’altra musica in questa stagione, Destro infatti sta faticando e non poco in quel di Bologna (è ancora a secco) e non a caso è entrato a piedi pari nel mirino della critica. Soprattutto in un momento come questo che vede la formazione rossoblù rilegata all’ultimo posto in classifica proprio dietro al Carpi. E dire che lo stesso Destro era stato presentato come colpo dell’estate. «E’ un giocatore che può dare tantissimo – aveva detto anche Sannino nell’agosto scorso -, un centravanti fortissimo dentro l’area di rigore. Deve far vedere, non più intravedere, quelle che sono le sue immense potenzialità». Speriamo solo non da questo sabato…
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