Carpi, un ko pesante Frosinone scappa via
Sammarco condanna al 91’. Sannino adesso è in discussione
FROSINONE. Adesso è davvero crisi nera: a Frosinone, il Carpi subisce la terza sconfitta consecutiva e rimane ancorato all'ultimo posto della classifica in compagnia del Verona. Una condizione che potrebbe aprire le porte ad una vera e propria rivoluzione da parte della società, a partire dalla panchina. A Sannino verrà probabilmente concessa un'ultima possibilità contro il Verona, e dovrà giocarsela senza Borriello, sciaguratamente espulso nella gara del Matusa. Ma quella del tecnico non è l'unica poltrona che vacilla. A rischio, infatti,potrebbe esserci anche il diesse Sogliano.
Un epilogo clamoroso, una retromarcia su tutta la linea che riaprirebbe le porte ad una delle soluzioni che il patron Bonacini aveva preso in considerazione e poi scartata: affidarsi ad un uomo vicino a Giuntoli e confermare la linea delle ultime stagioni, mettendo al centro del progetto soprattutto lo staff tecnico, passato in posizione più defilata con l'arrivo di Sogliano. Il piano B è sul tavolo già da qualche giorno, ma potrebbe trovare attuazione solo se dovesse andar storto anche lo scontro diretto con il Verona. Sui nomi c'è massima discrezione da parte di via Marx. Poco da salvare nella sfida contro il Frosinone che di gol ne avrebbe fatti addirittura tre, se non fosse stato per una decisione incomprensibile della giacchetta nera Damato. In avvio, il Carpi riparte dalla sfida col Bologna: difesa a quattro con Romagnoli e Spolli al centro. La sorpresa dell'ultimo minuto è l'assenza di Zaccardo, a causa di un problema muscolare emerso nella rifinitura del mattino. Mister Sannino lo sostituisce sulla destra con Letizia, che eredita anche la fascia di capitano. Sul fronte ciociaro si completa il turn over di Stellone: dentro Blanchard, Dionisi, Soddimo, Paganini, Chibsah e Daniel Ciofani. Sin dai primi minuti prevalgono agonismo e aggressività. Ne fa le spese il bel gioco, che rimane a lungo una chimera. Le due squadre sono tanto attente in fase difensiva quanto evanescenti in zona d'attacco. Sulle fasce non ci sono spazi, né da un parte né dall'altra. Le uniche emozioni arrivano così per vie centrali, ma i tentativi di Borriello e D. Ciofani arrivano da troppo lontano per impensierire i due portieri. Al 20' mister Sannino è costretto al primo cambio: esce Fedele, sospetta lesione al ginocchio sinistro, ed entra Bianco. Cambia poco sul prato verde, dove il gioco è spezzettato. Ci provano ancora Dionisi e Cofie, ma vanno lontani dalla porta. Il primo tempo è davvero tutto qui: si chiude con 18 minuti di gioco effettivo equamente diviso tra le parti. Non un grande spettacolo per i quasi 8 mila del Matusa e per la cinquantina di carpigiani scesi a Frosinone al seguito della squadra. Qualche spazio in più nel secondo tempo ma ad approfittarne è il Frosinone: al 6' Chibsah ruba un pallone a Cofie sulla trequarti, verticalizza per Dionisi che di prima serve D. Ciofani alle sue spalle, il piatto destro non lascia speranze a Belec. Dopo un tentativo di Di Gaudio, Sannino cerca di aumentare il peso dell'attacco inserendo Lasagna e disegnando sul terreno di gioco una sorta di 4-2-3-1. Al 18' il Frosinone trova il raddoppio, ma l'arbitro annulla: Belec perde la palla in uscita bassa, Paganini se la trova sui piedi e segna. Mistero sulla decisione. Tre minuti dopo il pareggio: Marrone vince un contrasto al limite e poi con un destro infila Leali nell'angolino. Al 27' Soddimo va a rubare la palla a gioco fermo a Borriello che lo affronta testa contro testa.
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Interviene l'arbitro che espelle il biancorosso e estrae il secondo giallo per il ciociaro. Squadre in dieci. Carpi in campo ora col 4-4-1 con Matos a sinistra, Wallace a destra e Lasagna punta centrale. Squadre più lunghe ma nessuna occasione fino ai soliti terribili minuti finali. Al 91' tiro cross di Dionisi da sinistra, Sammarco in scivolata anticipa tutti sul limite dell'area piccola e fa esplodere il Matusa. L'ultimo disperato tentativo è di Bianco, palla a lato di mezzo metro.
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