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Carpi, tutti a rischio: la sfida con il Verona è fondamentale

Carpi, tutti a rischio: la sfida con il Verona è fondamentale

Non solo Sannino in discussione nel drammatico confronto tra cenerentole al Braglia, ma anche la gestione Sogliano

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CARPI. La partita con il Verona? Fondamentale. Fondamentale non per uno, ma per tanti motivi. Siamo solamente alla vigilia dell’undicesima giornata e la stagione del Carpi è già arrivata ad una svolta decisiva. A compromettere tutto le pesanti sconfitte subite di recente con Bologna e Frosinone, due dirette concorrenti per la salvezza che tra l’altro sono riuscite a battere i biancorossi oltre il 90’. Scontato dire che, visto il momento davvero delicato, urge un cambio deciso di rotta. E così patron Stefano Bonacini, persona a cui perdere piace davvero poco, ha preso più che mai le redini della situazione mettendo in discussione non solo l’allenatore, nella fattispecie Giuseppe Sannino, ma l’intera gestione sportiva che ha caratterizzato la parte iniziale della prima serie A e che al timone vede il direttore sportivo Sean Sogliano. Pur in assenza di conferme ufficiali, pare che già nella giornata di ieri mister Gaudì abbia chiamato tutti a rapporto nei propri uffici carpigiani. Un incontro utile per fare il punto della difficile situazione in vista della sfida, quella col già citato Verona, che suona davvero come un ultimatum per tutto l’ambiente biancorosso. Per spazzare in un colpo tutte queste nubi sembra esserci una sola medicina, una medicina più che mai scontata: la vittoria e i conseguenti tre punti che questa porterebbe in dote. In caso contrario, come dicevamo, i vertici di via Marx potrebbero avviare una sorta di “controrivoluzione” buttandosi alla ricerca di nomi nuovi da far sedere in panchina, sotto contratto c’è sempre Fabrizio Castori, e pure da spedire nelle stanze dei bottoni (il profilo nuovo è quello dell’ex Pro Vercelli e Spezia Giancarlo Romairone, si tratterebbe di un ritorno di fiamma).

Voci insistenti, inoltre, riportano pure di una sorta di “alleanza” con l’ex direttore sportivo biancorosso Cristiano Giuntoli che da Napoli, dove è blindato da un lungo e ricco contratto, potrebbe guardare con un occhio di favore, e magari “aiutare” nel mercato di riparazione, la società con la quale è sbarcato nel massimo campionato del nostro calcio. In tal caso si tornerebbe a sposare la strada tracciata dal Carpi nelle ultime stagione, una strategia che inevitabilmente riporterebbe al centro del progetto lo staff tecnico. Il collaudato trio Costi-Perrone-Nuti che, sino ad ora, è parso infatti in una posizione più defilata rispetto a quanto accaduto nei campionati che hanno portato il Carpi dai Dilettanti sino alla serie A. Discorsi che, almeno per il momento, possono risultare interessanti quanto prematuri.

All’appello, evidentemente, manca la sfida con il Verona che, in un senso o nell’altro, dirà molto sul futuro del club capitanato da Bonacini. Un risultato negativo, contro l’altra “cenerentola” di questa prima parte di stagione, significherebbe perdere ulteriore terreno rispetto alla zona salvezza che al momento dista cinque lunghezze. Un gap, già di per se difficile da rintuzzare, che diventerebbe ancora più ampio andando a rendere inutile, o quasi, un eventuale mercato invernale vissuto da protagonista. Una sfida, tra l’altro, che mister Sannino dovrà affrontare senza un certo Marco Borriello che oggi sarà squalificato dal giudice sportivo (2 turni?) dopo l’espulsione rimediata nel secondo tempo di Frosinone-Carpi. Un’assenza importante che, inoltre, apre un grande punto interrogativo: chi sostituirà il bomber napoletano al centro dell’attacco biancorosso?

Enrico Ballotti

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