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Bonacini: "Carpi, nonostante il ko c'è stata la scossa"

bonacini e squinzi
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bonacini e squinzi

Squinzi: "Il Sassuolo non ha fatto un partitone, salvo i tre punti e la bella classifica"

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REGGIO. Quello tra Sassuolo-Carpi è stato anche il derby tra Giorgio Squinzi e Stefano Bonacini. Inizia il numero uno della Mapei che, raggiunto alcune ore dopo il match, parla della gara giocata contro i biancorossi senza troppo entusiasmo, anche se molto soddisfatto della classifica, più che lunsinghiera, del “suo” Sassuolo. Per lui, però, questa gara con il Carpi non aveva un gusto particolare rispetto alle altre gare del campionato: «Nessun sapore particolare per questa vittoria, diciamo che la cosa migliore sono solo i tre punti conquistati per la classifica. Non è che abbiamo fatto un partitone in questa circostanza, possiamo dirlo». Non un “partitone”, per dirla alla Squinzi, ma che ha consentito ai neroverdi di raggiungere quota 22 in graduatoria e lanciare un ulteriore messaggio al campionato. Il Sassuolo, di fatto, è una squadra che può ambire a traguardi decisamente più importanti rispetto alla salvezza tranquilla che (a parole) resta l'obiettivo della società neroverde. Squinzi, come suo costume, non si nasconde particolarmente: «Il quinto posto in classifica è stato consolidato. Siamo ormai a un terzo della stagione e devo dire che la situazione è positiva. Buono, andiamo avanti su questa strada». Poche dichiarazioni, ma molto chiare: il Sassuolo può arrivare lontano a patto che vada avanti su questa strada. Parola dunque a Stefano Bonacini. La prestazione c’è stata, niente punti però: «Capisco, ma non possiamo avere tutto in un colpo. Oggi ho visto in un campo un Carpi tosto, con il giusto atteggiamento. Ripartiamo da qui, questo per noi deve essere un nuovo inizio». Con Castori e con il ritorno al “vecchio” stile biancorosso: «Non è giusto parlare del passato, soprattutto perché oggi ci sono diversi giocatori diversi che stanno dando il loro contributo. La scelta di richiamare l’allenatore è stata ponderata. Ora abbiamo due settimane per lavorare». La classifica piange: «Severamente vietato guardarla, sono convinto che possiamo rientrare in pista». All’appello manca anche il nuovo direttore sportivo che potrebbe essere nominato a breve, magari già questo settimana: «Avremo tempo per pensare e fare le nostre valutazioni».
 

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