Carpi, i precedenti dicono che salvarsi è ancora possibile
Nelle ultime undici stagioni per quattro volte squadre con 6 punti dopo 12 turni hanno realizzato la rimonta
CARPI. Salvarsi? Si può! Anche se arrivi con soli sei punti alla dodicesima. Partendo da lì è obiettivo difficile ma non impossibile. Nelle ultime 11 stagioni, ossia da quando le retrocessioni sono state ridotte a tre (2004-05), è successo ben quattro volte. Di queste, tre ricordano da vicino la condizione del Carpi. L'altra, la Reggina 2006-07, a quel punto della stagione aveva già azzerato la penalizzazione di 15 punti.
2005-06: Cagliari
Ai sardi servono ben tre cambi di allenatore prima di dare una svolta alla stagione: Tesser, Arrigoni (alla seconda di campionato), Ballardini (alla terza) e infine Sonetti (all'undicesima). Il punto di partenza è addirittura peggiore di quello del Carpi: cinque punti, senza vittorie. Poi, Suazo e compagni iniziano a volare a ritmo di Europa League: 34 punti in 26 partite e salvezza alla quart'ultima.
2008-09: Chievo Verona
Anche per il Chievo Verona, neopromosso, è necessario un cambio in panchina: all'undicesima via Iachini e dentro Di Carlo, ma le sconfitte continuano a susseguirsi impietose. La squadra arriva a sei punti dopo 12 giornate, prende respiro vincendo a Udine ma poi ripiomba nel buio più totale e alla diciottesima i punti sono solo 10. Il miracolo prende le sembianze di Pellissier: l'attaccante clivense vive la sua miglior stagione in assoluto in massima serie: 14 reti totali, e salvezza in cassaforte con una giornata di anticipo. Tra i protagonisti anche Mauro Esposito, tre anni prima nella rosa con cui Sonetti salvò il Cagliari.
2013-14: Chievo Verona
La società di Campedelli si ritrova nella medesima situazione un lustro dopo. Ancora inchiodata a sei punti dopo 12 partite, ancora alle prese con un cambio tecnico, con Corini subentrato all'ex biancorosso Sannino dopo il pareggio interno contro il Milan. Il successo nel derby contro l'Hellas dà il via ad una striscia di tre vittorie consecutive, con la quale i clivensi escono subito dalla zona retrocessione per poi ingaggiare una lotta serrata fino alla fine con Sassuolo, Bologna e Livorno. A maggio, le ultime due si aggiungeranno al Catania nella lista delle retrocesse.
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