L’ex Inglese: "Sogno di veder realizzata una doppia salvezza"
L'attaccante del Chievo domenica al Braglia affronterà il Carpi: "Sono ancora un tifoso biancorosso"
CARPI. I gol a Spezia, Juve Stabia, Catania, Perugia, oltre alle doppiette segnate a Cittadella e soprattutto Brescia (con annesso rigore del 3-3 a tempo scaduto). Queste sono le squadre che Roberto Inglese ha colpito con la maglia del Carpi. Una maglia che, davvero a sorpresa, lo ha portato in serie A. Una maglia che ora non è più sua, anzi, contro la quale sarà chiamato a giocare domenica pomeriggio allo stadio Braglia. I biancorossi, infatti, riceveranno la visita di quel Chievo che, soprattutto di recente, ha dato all’attaccante la possibilità di misurarsi con la massima categoria del nostro calcio. Un’opportunità che Inglese ha colto immediatamente al balzo segnando, alcune giornate fa, un gol molto importante contro la Sampdoria. La rete, tra l’altro, gli ha permesso di scalare una volta di più le gerarchie del reparto avanzato a disposizione di mister Maran. Non è dunque da escludere che, proprio contro il Carpi, il neo 24enne si presenti in campo dal primo minuto indossando, oltre che la maglia da titolare, i panni dell’ex di turno.
«Delle due stagioni in biancorosso – dice - ho ovviamente ottimi ricordi. Il primo anno, a dire il vero, ho dovuto fare i conti con alcuni problemi alla spalla e così non sono riuscito a giocare con continuità. Il campionato scorso è invece stato bellissimo. Partiti per salvarci ci siamo trovati ad ottenere una promozione più che meritata».
Poi, come dicevamo sopra, il divorzio estivo: l’addio a Carpi e il ritorno alla “casa madre” Chievo. «Erano andati via alcuni elementi dello staff (Giuntoli, ndr) e ho capito che il mio tempo era finito. Era meglio andare e così è stato anche perché ero “solamente” in prestito. A Verona, poi, dovevo essere di passaggio, in un primo momento ero pronto per tornare in prestito ed invece sono rimasto per giocarmi le mie carte».
Sfruttando, magari, quanto appreso alla corte di Fabrizio Castori: «Certamente. Il mister mi ha insegnato la grinta».
Ora, dunque, le strade tornano ad intrecciarsi: lo fanno solamente alcuni mesi dopo da quella magica notte post-Bari e soprattutto lo fanno in serie A. Inglese si troverà così a sfidare il Carpi e tanti suoi ex compagni che, soprattutto con il “Castori-bis”, hanno ritrovato spazio nell’undici titolare: «Me ne sono andato è vero, ma non ho mai smesso di tifare per i colori biancorossi. La mia più grande gioia in questa stagione - conclude Inglese - sarebbe quella di vedere Chievo e Carpi raggiungere la salvezza e dunque mantenere la permanenza in serie A».
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