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Il Carpi prova a sgambettare il Diavolo

Il Carpi prova a sgambettare il Diavolo

Castori rispetta ma non teme il Milan: «Abbiamo troppa fame, non possiamo guardare in faccia il nostro avversario»

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Mai come questa volta vale la pena scomodare il mito di "Davide contro Golia". Tra ingaggi e moneta sonante spesa durante l'estate, nei 165 milioni del Milan ci stanno 12 Carpi. Anzi, qualcosina di più: "Affrontiamo una grandissima squadra che non ha bisogno di presentazioni - ha detto il tecnico biancorosso Castori - ma noi abbiamo bisogno di fare punti perché nella situazione in cui siamo non possiamo permetterci di scegliere contro quali avversari farli. Sappiamo di affrontare una squadra di campioni e siamo consapevoli che per fare risultato dobbiamo fare la partita perfetta. Le ultime prestazioni ci hanno dato degli spunti positivi e dobbiamo confermare questi passi avanti". Per farlo ci sarà da mettere una toppa a uno dei difetti principali emerso in queste prime giornate, ossia la vulnerabilità nei primi minuti: "I numeri possono essere un caso per una volta, un sospetto per la seconda, ma sono una prova per la terza. Quando le cose si ripetono vuol dire che c'è un limite o una risorsa. Dobbiamo migliorare la concentrazione con la quale ci approcciamo alla gara. Facendo lavoro intenso durante la settimana si fa fatica a partire forte, ma bisogna stare più attenti e concentrati".

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La sfida con i rossoneri ha un risvolto particolare per il tecnico, che troverà da avversario il concittadino Bonaventura: "L'ho visto crescere perché in un paese di 13 mila abitanti ci si conosce tutti. Per San Severino Marche poter vedere due cittadini in Serie A è un evento di cui andare orgogliosi. Verrà un pullman e ci sarà anche il sindaco di Tolentino, forse quello di San Severino. Saranno tutti milanisti ma va bene così". Nella speranza di potergli dare un dispiacere, visto che lui, prima e più di tutti, alla salvezza ci crede: "Quando andai ad Ascoli con 7 punti in 14 partite tutti ci davano per spacciati. Io accettai perché ero tifoso dell'Ascoli, così come lo sono del Carpi. Sono tornato perché il cuore mi ha convinto a tornare e mi spinge a credere che l'impresa è possibile. E la dobbiamo fare col cuore. Col Milan mi aspetto di fare punti perché conta solo quello. Le prestazioni che abbiamo fatto all'inizio sono servite per prendere confidenza con la categoria, ma i complimenti non ci hanno portato punti. Per fare risultato dobbiamo fare un capolavoro, perché il Milan è forte con qualunque modulo scelga l'allenatore. Noi dobbiamo essere equilibrati, aggressivi per non farli giocare troppo, altrimenti il colpo lo trovano prima o poi. Dobbiamo attaccare alti senza farli avvicinare alla nostra area. Imprimere un ritmo indemoniato e vertiginoso, stordirli con queste armi, che sono quelle delle provinciali".

Fabio Garagnani

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