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Mancosu: «Carpi perfetto per un giocatore come me»

Mancosu: «Carpi perfetto per un giocatore come me»

Il nuovo attaccante, subito in gol contro il Milan, si presenta: «Mi rispecchio nei valori di questa società, anch’io arrivo dalla gavetta: ho detto subito sì»

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CARPI. Matteo Mancosu deve avere un certo feeling con i gol all’esordio, almeno da un po’ di tempo a questa parte. Così è successo con il Bologna, si giocava la prima di campionato contro la Lazio, e così è successo mercoledì sera con la maglia del Carpi. Cinque minuti per battere Abbiati e permettere ai biancorossi di tornare in partita dopo un primo tempo giocato così così: «C’era un calcio d’angolo in favore del Milan e per questo ero nella nostra area a difendere assieme al resto dei compagni. Quando ho visto partire Lasagna ho deciso di seguirlo e sono stato premiato. A proposito: che progressione quella di Kevin…». Chi ben inizia, dunque, è a metà dell’opera. Ora non resta che ripetersi in campionato: «Contro i rossoneri non è stato facile, hanno giocatori importanti che sanno fare la differenza. Siamo stati bravi a tenere aperta la partita, peccato solo non essere riusciti a sfruttare qualche ripartenza.

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Ora però è già il momento di voltare pagina, pensiamo al campionato e alla Sampdoria». Contro i blucerchiati, tra l’altro, l’attaccante arrivato in prestito dal Bologna potrebbe già trovare un posto da titolare: «Ho trovato un ambiente positivo, un gruppo che immediatamente mi ha fatto sentire a mio agio. In questa squadra certo non manca l’umiltà, hanno fatto tanta gavetta e come me arrivano da lontano. Anche per questo non ho esitato molto ad accettare la proposta di Romairone». Si entra così nel vivo della trattativa che ha portato il giocatore in biancorosso: «Mi sono confrontato con persone schiette e sincere. Mi hanno detto che se sposavo questo progetto dovevo metterci il cuore e il cuore. Che non avrei trovato il Real Madrid o il Barcellona, ma comunque una società intenzionata a fare bene. Poi ho sentito mister Castori e ho detto sì. Sono un attaccante a cui piace buttarsi negli spazi, sono a disposizione». Le aspettative del calciatore sardo non sono state tradite: «Sapevo già quale fosse lo spirito del Carpi, parecchie volte ho giocato contro i biancorossi e sono sempre state sfide oneste oltre che difficili. Boscaglia, quando a Trapani preparavamo le partite, ci diceva sempre di stare attenti alla tecnica dei biancorossi. Aveva ragione».

Enrico Ballotti

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