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Inter-Carpi, sfida tra maghi dei miracoli

Inter-Carpi, sfida tra maghi dei miracoli

Handanovic e Belec insieme a Milano, nella Slovenia e uniti da due paratissime fotocopia con Atalanta e Sampdoria

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CARPI. Prendi un giovane portiere italiano e chiedigli a chi si ispira: nove volte su dieci la risposta sarà Gigi Buffon. Nella piccola e vicina Slovenia il punto di riferimento, almeno quello attuale, deve invece essere lo stesso Samir Handanovic che domani sfiderà i biancorossi. Sfiderà i biancorossi e pure il connazionale Vid Belec che, dopo un inizio così così, è diventato uno dei punti di forza del “nuovo Carpi”. I due estremi difensori hanno diversi punti in comune, tra questi anche uno legato ai colori nerazzurri. All’Inter, infatti, sono stati compagni di squadra nella stagione 2012-2013: Handanovic, appena arrivato dall’Udinese, titolarassimo e il trio Belec- Carrizo -Castellazzi a guardargli le spalle. In tandem, poi, si sono ritrovati pure in nazionale slovena. Anche in questo caso con l’interista sicuro del posto e l’attuale biancorosso a fare da terzo. Sì perché il ruolo di secondo, ormai da alcuni anni, spetta curiosamente al cugino Handanovic. Quel Jasmin che i più ricorderanno con le maglie di Mantova ed Empoli. Ma torniamo alla sfida nella sfida e ai punti in comune che non sono di certo finiti. Nell’ultima giornata di campionato, i portieri in questione si sono resi protagonisti di due parate molto simili. Iniziamo col prodigio del nerazzurro che, in disperata uscita, ha stoppato con i piedi il tiro ravvicinato dell’atalantino Cigarini. Un intervento riproposto da Belec nel primo tempo di Carpi-Atalanta. Conclusione a botta sicura di Fernando bloccata con un’uscita a volo d’angelo dal numero 27 carpigiano che, poco prima, aveva pure respinto su Cassano. Guai, però, a parlare di intervento “copiato”. Già perché al termine della partita con i blucerchiati, lo stesso Belec aveva precisato: «Non è che un portiere para in base a quello che fa o meno un collega… Sono situazioni provate e riprovate durante la settimana. E quando ti alleni bene anche la fortuna ti aiuta». Fatto sta che le parate si somigliano parecchio e non solo perché hanno permesso a Carpi ed Inter di portare a casa il risultato. E anche per questo, crediamo, che il portiere carpigiano stia “studiando” per essere il futuro Handanovic: «Ci siamo allenati per un anno all’Inter e spesso ci ritroviamo in nazionale. Però non mi sento il suo erede, io ho ancora tanto migliorare e lui è un grande campione».

 

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