Carpi, Lasagna rimedia ma è beffa atroce al 93’
Gol lampo di Borja Valero, KL15 pareggia, ma Zarate s’inventa un eurogol
FIRENZE. Il gol della vittoria della Fiorentina arriva nei minuti di recupero e punisce il Carpi al di là di ogni demerito. Il ritmo vertiginoso tenuto dai ragazzi di Castori era infatti riuscito a nascondere il divario di 23 punti in classifica e a livellare sogni da Champions League e aspirazioni di salvezza. Almeno fino al 93', quando una perla dalla distanza di Zarate ha rotto l'incantesimo. In avvio, mister Castori dà un turno di riposo a Zaccardo e Bianco, preferendo Poli in difesa e Crimi nel ruolo di interno. Davanti, come annunciato, c'è Mancosu a far compagnia a Mbakogu. La fascia da capitano è sul braccio di Letizia. Il sistema di gioco è il 3-5-2 dell'impresa di San Siro. Sul fronte opposto, Sousa schiera una Fiorentina d'arrembaggio: una batteria di attaccanti composta da Kalinic, Mati Fernandez e Ilicic, un centrocampo a trazione offensiva con l'esordiente Tello sugli esterni. Infortuni e squalifiche riducono all'osso la panchina, in cui siedono solo in sei, di cui due portieri. Non è troppo difficile prevedere la trama dell'incontro visto che al Franchi di Firenze si affrontano i poli opposti nelle classifiche di possesso: oltre il 60% la media dei viola, sotto al 40% quella del Carpi. In realtà non c'è neppure il tempo per ammirare le doti di palleggio dei padroni di casa, perché Borja Valero rompe l'equilibrio dopo un solo giro di lancette: Tello per Vecino, Vecino per Ilicic sui venti metri, lo sloveno vede l'inserimento di Borja Valero che entra in area alle spalle di Poli e con il destro infila Belec da distanza ravvicinata. Il Carpi ha subito la possibilità di rimetterla in carreggiata ma Mbakogu vanifica l'assist perfetto di Mancosu mancando il controllo.
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Sul Franchi, intanto, peggiorano le condizioni di gioco: il vento si alza fortissimo in senso opposto alla direzione d'attacco dei biancorossi, mentre la pioggia aumenta intensità col passare dei minuti. Il clima da battaglia finisce con l'esaltare le caratteristiche dei ragazzi di Castori che mantengono altissimo il ritmo del pressing, con Crimi a martellare Borja Valero a centrocampo. Ogni lancio lungo, modificato dalle folate, diventa un terno al lotto per la difesa di Paulo Sousa. Dopo una fuga di Tello a sinistra spedita alle stelle da Kalinic, proprio il vento frena il passaggio all'indietro di Mati Fernandez, ne approfitta Mancosu che spara su Tatarasanu. La viola macina, macina, ma senza mai concretizzare e le azioni pericolose sono tutte di marca biancorossa. Una la spreca Lollo mandando a lato di testa il cross col contagiri di Mbkaogu, un'altra è fallita da Mancosu, sul quale interviene Tomovic in anticipo. La fiammata della Fiorentina arriva allo scadere del tempo ma Belec ci mette due volte una pezza, prima sulla conclusione dai 30 metri di Mati Fernandez, poi sul colpo di testa di Gonzalo Rodriguez sul quale interviene in tuffo anticipando Tomovic. Carpi negli spogliatoi immeritatamente in svantaggio. Rientrato in campo, impiega otto minuti prima di rubare la palla agli avversari. Appena lo fa è subito pericoloso, ma né Cofie né Gagliolo riescono ad arpionare la punizione. Paulo Sousa conferma l'inversione degli esterni di fine primo tempo, con Tello a destra e Blaszczykowski a sinistra, mentre Castori cerca qualità gettando nella mischia Bianco al posto di Cofie. L'ingresso di Bernardeschi riporta Blaszczykowski a sinistra. Il Carpi mantiene alta la pressione giocando con grande aggressività mentre la Fiorentina esorcizza tenendo alta la linea della difesa ma smarrendo completamente il gioco. Il tecnico viola non è tranquillo, tanto da farne le spese in prima persona al 22' quando viene espulso. Il piatto più amaro glielo serve però Castori, che inserisce Di Gaudio e Lasagna preparando il terreno per il pareggio che, puntuale, arriva al 28': Mbakogu recupera un pallone sul vertice dell'area fiorentina, Di Gaudio mette in mezzo per Lasagna che di prima intenzione pesca l'angolino alla sinistra di Tatarasanu. La Fiorentina si sveglia, ci prova con Mati Fernandez, punizione che sfiora l'incrocio, e Bernardeschi, botta dalla distanza a lato di un metro. Il Carpi risponde con un bel cross di Mbakogu ma è una perla di Zarate dalla distanza a decidere la partita proprio quando Letizia e compagni assaporano l'impresa.
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