Giuntoli, la firma del vincente anche alla guida del Napoli
La sfida al Napoli per i carpigiani non è solo il confronto con una big del campionato, con la squadra che insieme alla Juventus si sta giocando lo scudetto. La sfida al Napoli per i carpigiani è...
La sfida al Napoli per i carpigiani non è solo il confronto con una big del campionato, con la squadra che insieme alla Juventus si sta giocando lo scudetto. La sfida al Napoli per i carpigiani è soprattutto quella a Cristiano Giuntoli. L’attuale diesse degli azzurri che in biancorosso ha dato vita ad una scalata grandiosa: partita dalla serie D e arriva fino ai giorni nostri. L’estate scorsa, poi, l’addio. Un addio a sorpresa che costrinse la società di via Marx a cambiare uomini e strategie scegliendo Sean Sogliano per la prima estate pre-serie A. Fine dell’era “giuntoliana” e inizio di un breve interregno coordinato dal direttore sportivo ex Verona e Palermo. Pochi mesi prima di una una nuova svolta, l’ormai famosa “controrivoluzione” che ha portato in dote una sorta di ritorno al passato e dunque all’era targata Giuntoli. No, l’uomo mercato toscano è rimasto a Napoli, mentre a Carpi è arrivato Giancarlo Romairone che, grazie a strategie di mercato e non solo, è stato in grado di riprendere il cammino interrotto e puntare alla salvezza. Tanti, infatti, sono i giocatori della così detta vecchia guardia che mai come in questo periodo sono tornati in auge in casa biancorossa. Novità sono arrivate soprattutto dalle trattative invernali con i nuovi arrivi di Poli, Suagher e addirittura Porcari. A fare compagnia a questi tre anche Colombi che già aveva vestito il biancorosso nel primo anno di serie B. Se a tutto questo sia aggiunge l’impiego di alcuni elementi che in un primo momento erano stati meno utilizzati la ricetta e completa. Non a caso anche mercoledì sera a Firenze, i biancorossi hanno chiuso con dieci giocatori in campo che facevano parte della squadra che lo scorso anno aveva stradominato il campionato di serie B. All’appello, per completare quello zoccolo duro, mancano solo il palermitano Struna e Gabriel che non a caso ha seguito Giuntoli al Napoli e che l’attuale dirigenza carpigiana aveva sondato con insistenza nell’ultima finestra di mercato. A beneficiarne di questo “ritorno al passato” è ovviamente il Carpi che, soprattutto nel nuovo anno quando appunto la musica è cambiata, è riuscito ad ingranare la marcia riuscendo ad ottenere cinque risultati utili consecutivi e soprattutto 9 punti. (e.b.)
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