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Nonostante il ciclo di ferro il Carpi ha limitato i danni

di Fabio Garagnani
Nonostante il ciclo di ferro il Carpi ha limitato i danni

Prima delle sfide con Inter, Fiorentina, Napoli e Roma (intervallate dal Palermo) la zona salvezza era lontana 4 punti. Ora le lunghezze di distacco sono “solo” 6

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CARPI. Poteva andare peggio, molto peggio: una ventina di giorni fa il Carpi inaugurava a San Siro il ciclo terribile del suo calendario, con Inter, Fiorentina, Napoli e Roma intervallate dalla sfida interna col Palermo. Partiva da un meno quattro dalla zona salvezza, in quel momento occupata proprio dai siciliani. Terminato quel ciclo con due soli punti nel carniere sui 15 in palio, i ragazzi di mister Castori si ritrovano a sei lunghezze dal quart'ultimo posto. Un danno davvero minimo, reso possibile dal passo stentato che stanno tenendo quasi tutte le squadre sul lato destro della classifica per le quali la parola "crisi" è ormai una tormentone ricorrente, a partire dalle due genovesi: la Sampdoria non vince da sette turni, il Genoa da cinque. Non va molto meglio all'Udinese, che non festeggia vittorie da sette giornate, e all'Atalanta, addirittura da dieci. Poco meglio il Palermo, che in mezzo alla giostra degli allenatori ha almeno centrato il 4-1 contro l'Udinese. Ma il passo di tutte è da lumaca e tiene aperti tutti gli scenari.

La sesta di ritorno

Alle 16,45 di ieri il Carpi ha potuto davvero tirare un sospiro di sollievo: la sesta giornata di ritorno ha infatti lasciato solo le briciole alle ultime in classifica. Hanno perso Genoa, Palermo, Udinese e Verona. Tra Sampdoria e Atalanta è finita in pareggio e tutto, dalle parti del quart'ultimo posto, è rimasto molto simile, con la zona salvezza più lontana di un solo punto. A ben vedere, anche la vittoria del Frosinone ad Empoli potrebbe non essere così negativa: mantiene viva la fiammella della speranza in casa ciociara, e la squadra di Stellone potrebbe diventare un buon alleato per togliere punti a chi precede in classifica. La condizione indispensabile per Zaccardo e compagni è ovviamente uscire dal tunnel delle sconfitte. Prima della sfida con la Roma, il Carpi di Castori non ne aveva mai messe in fila tre. Impresa invece riuscita al suo successore-predecessore Sannino contro avversarie di tutt'altro livello (Atalanta, Bologna e Frosinone).

Quota salvezza

A 13 giornate dalla fine, è possibile ipotizzare una quota salvezza tra i 38 e i 40 punti. Negli ultimi 12 anni, cioè da quando la Serie A si disputa con la formula a 20 squadre e tre retrocessioni, è variata dai 34 che bastarono al Sassuolo nella sua prima avventura in massima serie, ai 42 necessari al Parma nel 2004-05 per conseguire il diritto allo spareggio, poi vinto, col Bologna. Per i ragazzi di Castori vuol dire conquistare almeno 19 punti, cioè un punto e mezzo a partita, più o meno il ritmo tenuto nel 2016 prima delle ultime tre sconfitte consecutive.

Calendario

Dopo la trasferta all'Olimpico di Torino, il Carpi troverà sulla sua strada Atalanta, Bologna, Frosinone e Verona. Cioè tre scontri diretti con le suggestioni del derby a far da intermezzo. All'andata, le stesse partite segnarono la fine rapida e prematura dell'avventura di Sannino sulla panchina biancorossa e diedero via alla controrivoluzione voluta dalla società. Ad oltre tre mesi da quagli avvenimenti, il mini ciclo è ancora decisivo. Questa volta non per la posizione del tecnico, ma per il futuro del Carpi in Serie A.

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