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Romairone: «Carpi, ora spingi sul gas»

Romairone: «Carpi, ora spingi sul gas»

«Abbiamo rimesso in strada la macchina, tocca ai giocatori e all’ambiente dare ancora di più per fare un’altra impresa»

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CARPI. Giancarlo Romairone, direttore sportivo del Carpi, è il protagonista della classifica conferenza di metà settimana. Per il dirigente biancorosso è l’ora di tirare le somme dopo il mercato, dopo un poker di sfide terribili e soprattutto prima del rush finale che deciderà la corsa salvezza. «Solitamente parlo poco, ma questo mi sembrava il momento opportuno»: l’incipit di una lunga chiacchierata con il diesse.

«Terreno fertile» «Il terreno è fertile, le ultime partite lo hanno dimostrato. Il gruppo è solido e compatto, anche i nuovi arrivati si sono calati al cento per cento nella parte. Il primo obiettivo dunque è stato raggiunto: abbiamo dato un futuro a questa società. Questo, però, non basta: adesso bisogna puntare a mantenere la categoria. Come? Sfruttando al meglio quelle che sono le nostre armi dentro e fuori dal campo. Indispensabile sarà remare dalla stessa parte ed è quello che stiamo facendo. Inoltre ci vorrà gente disposta a “buttarsi nel fuoco” per la maglia che indossa. La strada è quella giusta perché ora ci sono gli attori giusti. Prima alcuni volevano insegnare alla società come fare calcio, dopo il mercato la questione è decisamente cambiata».

«Orgogliosamente normali» «Mi sento di dire che abbiamo una squadra di giocatori normali e che anche noi dirigenti siamo normali. Sì, orgogliosamente normali perché dobbiamo tutti dimostrare di valere la serie A. Ai giocatori e allo staff chiediamo di compiere un’impresa per scombinare il sistema ed entrare una volta di più nella storia di questo club. Non sarà facile, è vero, ma mai come in questo momento ci sono tutti gli strumenti per riuscirci. Abbiamo rimesso la macchina in carreggiata, è semplicemente venuto il momento di spingere su quell’acceleratore. E non parlo solo dei ragazzi che scendono in campo, ma di tutto il sistema Carpi che deve accompagnare questo gruppo verso un traguardo comunque complicato da raggiungere».

«Oltre il massimo» «La squadra sta facendo tanto, tantissimo. Probabilmente però non basta, bisogna andare oltre i propri limiti e su questo “martelleremo” i nostri giocatori. Nel calcio ci sono tante situazioni e tutte andrebbero analizzate singolarmente. Prendiamo le ultime partite: a Firenze la giocata di Zarate, a Napoli il forcing degli avversari, con la Roma le imbucate di Salah. Ovvio che ci sono tanti avversari forti, ma noi dobbiamo cercare di dare ancora di più per ridurre il gap con la concorrenza. Non si giocherà sempre contro certi squadroni, ma questo non cambia di molto la mia analisi, anzi. Adesso, dopo aver esaurito gli impegni “impossibili”, arriveranno gare… molto difficili. Quelle che però dovranno portare punti per la salvezza e per questo, come dicevo, sarà importante fare più del cento per cento».

«Siamo in corsa» «Nonostante le tre sconfitte, condite comunque da ottime prestazioni, siamo ancora in corsa per raggiungere la salvezza. Vero che bisognerà accelerare la pratica, ma altrettanto vero che siamo attesi da alcuni scontri diretti che diranno molto sul nostro futuro. Prima sarà necessario guardare in casa nostra, poi un occhio si potrà dare anche alla concorrenza. Certo che speriamo nelle difficoltà altrui, ad imporlo è la classifica. Evidente che se dobbiamo rimontare è necessario che qualcuno rallenti. Un aiuto importante arriverà sicuramente dall’ambiente Carpi che è unito e capace di non mettere troppe pressioni. Tutta un’altra storia rispetto ad altre piazze».

Enrico Ballotti

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