Il Carpi e il conto in sospeso con una “Dea” in crisi nera
Serie A. All’andata una sconfitta pesantissima per i biancorossi con l’Atalanta che domani potrebbe essere trascinata nell’inferno della corsa alla salvezza
C'era una volta l'Atalanta: quella che strapazzava il Carpi per 3-0, quella che vedeva l'Europa a soli tre punti, affiancata al Milan e con il solo Sassuolo a separarla dalla Juventus, quinta in classifica. Di tutte le sconfitte rimediate in campionato, per Cristian Zaccardo e compagni la debacle dell'Atleti d'Italia fu di certo la più umiliante. Addirittura più delle goleade rimediate all'esordio a Marassi, o all'Olimpico di Roma. Un 3-0 senza appello, senza tiri in porta, di una pochezza imbarazzante, con una cinquantina di palle perse che sembrarono segnare il solco non tanto tra il Carpi e gli avversari, ma tra il Carpi e la Serie A.
Una Dea in crisi Da allora, tanta acqua è passata sotto i ponti. Il tecnico bergamasco Edy Reja ha dovuto dire addio a Maxi Moralez, German Gustavo Denis e Alberto Grassi, smarrendo d'un tratto l'equilibrio che aveva contraddistinto la prima fase del campionato. Così, pian piano, i 14 punti di vantaggio sul Carpi alla fine del 2015 sono diventati nove, frutto di ben 11 partite consecutive senza vittorie. La Dea che scenderà in campo al Braglia è una squadra smarrita, che non ha trovato nei sostituti, tra cui l'attuale capocannoniere del Carpi Marco Borriello, i pesi per bilanciare le partenze invernali.
Nel 2016 l'Atalanta insegue Il ritmo tenuto dai ragazzi di Fabrizio Castori nel nuovo anno, ossia dal pareggio con la Lazio della diciottesima, è doppio rispetto a quello dell'Atalanta, con 10 punti contro 5. Migliore anche la differenza reti grazie agli 8 gol segnati dai biancorossi a fronte dei 6 nerazzurri, e dei 10 gol subiti, contro gli 11 dei bergamaschi. Un confronto che premia il Carpi, nonostante nello stesso periodo abbia avuto un calendario decisamente più complicato. Entrambe le squadre dovranno infatti affrontare Juventus e Milan, ma l'Atalanta troverà sulla sua strada anche Roma e Napoli, già incrociate dal Carpi.
Una potenziale concorrente Una eventuale vittoria del Carpi trasformerebbe l'Atalanta in una diretta concorrente per la salvezza, facendola precipitare in piena zona retrocessione e prolungando una striscia negativa che potrebbe non trovare fine neppure col prossimo turno di campionato, quando i ragazzi di Reja affronteranno la Juventus e i biancorossi saranno impegnati al Dall'Ara. Sulla linea dell'orizzonte diventa credibile un epilogo che sarebbe stato impensabile fino a un paio di mesi fa. Merito del ritmo da salvezza tenuto dal Carpi nel 2016 e della eccessiva leggerezza con cui l'Atalanta ha ritenuto di poter far cassa in un mercato invernale che rischia di diventare una condanna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

