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Borriello, rigore regalato e un finale coi nervi tesi

di Fabio Garagnani
Borriello, rigore regalato e un finale coi nervi tesi

Se per l’altro ex Sportiello è stato un pomeriggio tranquillo, la stessa cosa non si può dire per l’attaccante comunque applaudito dal pubblico del Braglia

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CARPI. Se per Marco Sportiello è stato un tranquillo pomeriggio da ex, non altrettanto si può dire per Marco Borriello, uscito dal campo accompagnato e scortato da un dirigente bergamasco, inventatosi segugio per evitare che il suo nervosismo potesse avere strascichi disciplinari. I primi applausi dello stadio sono stati per il portiere della Dea, indimenticato numero uno della stagione 2012-13, quella della promozione in Serie B dopo lo spareggio di Lecce. Per il tributo a Borriello, i tifosi hanno dovuto attendere il 13' del secondo tempo, quando mister Reja ha deciso di togliere un evanescente Pinilla per gettarlo nella mischia. Per l'ex attaccante biancorosso non è stata una mezzoretta memorabile tanto che il destino ha voluto renderlo ancora una volta decisivo proprio per i colori biancorossi. Suo, infatti, il fallo su Poli sul quale Calvarese di Teramo ha fischiato il calcio di rigore che ha permesso al Carpi di pareggiare l'incontro. Goffo, solo qualche minuto prima, il suo tentativo di respingere il corner battuto da Verdi, con autogol sfiorato di mezzo metro. Un pomeriggio da dimenticare, concluso con uno scatto di nervosismo al triplice fischio finale, arrivato durante lo sviluppo di un'azione d'attacco dell'Atalanta. Per portarlo via dall'arbitro e dal nugolo di giocatori biancorossi è dovuto intervenire un dirigente accompagnatore dell'Atalanta, che l'ha accompagnato prima sotto la curva dei tifosi bergamaschi, salutati frettolosamente, e poi negli spogliatoi. Una prestazione che non aiuta mister Reja, alle prese con un attacco che non gira. La difesa del tecnico atalantino, a precisa domanda in sala stampa, è quasi un esercizio di forma: "Nell'occasione del rigore ha provato a difendere sulla palla. Durante la gara è rientrato un paio di volte in difesa a dare una mano ai compagni e quindi sulla sua prestazione non ho nulla da dire. Mi sembrava tonico, sul gioco aereo si è fatto sentire. Cosa doveva fare di più?". Segnare e sfornare assist, come faceva nel Carpi.

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