È un Carpi allergico agli scontri diretti
Ma il diesse Romairone non si arrende: «Nonostante il pareggio ho visto segnali positivi, possiamo ancora farcela»
CARPI. Carpi-Atalanta come Carpi-Palermo e non solo per l’1-1 finale. Ai più, infatti, il pari contro la Dea ha ricordato molto quello scaturito alcune settimane fa con i rosanero. Una sorta di occasione persa per i biancorossi che non sono riusciti a trovare i tre punti e a dare così un’accelerata alla classifica. Non è però della stessa idea Giancarlo Romairone, questa la lettura del direttore sportivo carpigiano: «Non vogliamo soffermarci su questo aspetto e il motivo è fin troppo semplice: non porta nulla di più e soprattutto di vantaggioso. Quella con i bergamaschi è stata una partita che ha visto la squadra alternare cose buone e altre meno buone. Un segno evidente che siamo vivi e dunque ancora in corsa per la salvezza. All’appello, però, manca ancora qualcosa». E qui si torna a quel “manca ancora qualcosa” che l’aveva fatta da padrone nel post-Torino. «Allora parliamoci chiaro – precisa Romairone – da novembre a questa parte la media punti del Carpi garantirebbe la salvezza. Il dato, però, è da allargare a tutto l’anno sportivo e il problema è proprio questo». In soldoni c’è da rimediare ad una prima parte di stagione davvero complicata che, inevitabilmente, pesa anche sul momento attuale: «Per questo dico e ho detto che per raggiungere l’impresa bisogna fare ancora qualcosa di più. La squadra affronta la settimana proprio in questo senso e credo che il lavoro quotidiano sia proprio la nostra arma principale, anche con l’Atalanta si è notato». Si torna dunque alla gara dello scorso fine settimana: «Volevamo vincere questo è ovvio, ma non ci siamo riusciti. Cosa possiamo fare se non andare avanti per la nostra strada». La quota salvezza si è però allontanata, tutta “colpa” della Sampdoria che ha battuto il Frosinone interrompendo un lungo digiuno: «Questioni che non ci riguarda, almeno per il momento deve essere per forza così. Non sprechiamo energie per guardare agli avversari. La nostra impresa non passa da una o due sfide, ma da sette o otto. Proprio per questo è meglio restare concentrati solo sul prossimo impegno». Dunque ecco il mirino sulla partita di Bologna in programma domenica pomeriggio allo stadio Dall’Ara. Una gara non certo facile contro una formazione che sta volando e che in casa ha bloccato pure la Juventus: «I rossoblù stanno facendo ottime cose, ma come dico spesso siamo condannati, dalla classifica, a cercare punti contro ogni tipo di avversario. E la squadra guidata da Donadoni non fa eccezione. Per questo ci proveremo ancora un volta con quelle che sono le nostre armi».
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