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Marrone avverte il Carpi: «È la partita della vita»

Marrone avverte il Carpi: «È la partita della vita»

L’ex regista passato al Verona nel mercato di gennaio: «Siamo in una situazione difficile, ma le squadre che ci precedono non dovranno commettere errori»

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CARPI. Una dozzina di presenze e un gol, contro il Frosinone. Questo è quanto ha portato in dote l’esperienza biancorossa di Luca Marrone. Il centrocampista scuola Juve, al quale Sogliano aveva affidato le chiavi della manovra carpigiana, è stato una delle “vittime” della controrivoluzione operata dal numero uno di via Marx Stefano Bonacini. Nella caselle delle partenze, assieme a tanti altri elementi più o meno di spicco, resta infatti anche il suo nome. Da Carpi a Verona, non troppi i chilometri da lui percorsi sulla Brennero. All’Hellas, anche grazie al ko del collega Viviani, Marrone ha trovato diverso spazio presentandosi, tra l’altro, con tre assist decisivi alla seconda partita da titolare. Un tris di parabole arrivate direttamente dalla bandierina del corner che hanno premesso ai gialloblù di pareggiare con l’Inter, e dire che proprio i calci piazzati restano il problema dei biancorossi... Numeri e curiosità a parte, quella in programma domani sarà per il giovane mediano una partita particolare. Certamente perché sarà chiamato a giocarla da ex, ma soprattutto perché il “suo” Verona si troverà ad affrontare un vero e proprio spareggio per tenere viva la speranza salvezza. Un’ultima spiaggia, se così si può dire, per la formazione allenata da Gigi Delneri e capitanata da Maurizio Setti. Il Carpi è dunque avvertito, al “Bentegodi” ci sarà da sudare e pure parecchio: «Frosinone, Palermo, gli stessi biancorossi e tutte le altre che lottano per salvarsi – sono le parole di Marrone - devono sapere che ci siamo e siamo pronti ad approfittare di ogni loro errore». Il Verona, giustamente, ci crede: « Nel calcio nulla è impossibile. La situazione è disperata e i numeri avversi, ma chinare la testa adesso è un lusso che non possiamo permetterci. Per noi, per la società e per una città che vive con un sentimento unico il legame con questa squadra. Certo è che determinati saranno gli scontri diretti». Si comincia, dunque, da quello col Carpi: «Spesso, soprattutto in casi come il nostro, si ripetono sempre le stesse cose, ma quella in programma domani pomeriggio deve essere per noi la partita della vita. La salvezza probabilmente è un miraggio, ma fino a quando non saranno i numeri a dirlo noi lotteremo per conquistarla. Dobbiamo trovare gli stimoli anche nella passione dei nostri tifosi e nel peso della maglia che indossiamo. Valori che ci devono dare la forza di combattere sempre al massimo, anche quando ti senti sfiduciato e non vedi la luce. L’importate è che quando si faranno i conti, potremmo farli a testa alta perché abbiamo dato tutto, sta a noi dimostrare il nostro valore».

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