Suagher: «Il Carpi tornerà a mordere le caviglie»
Il difensore promette: «Nel derby siamo stati un po’ troppo timidi, da sabato col Chievo rivedrete la squadra tosta ammirata da inizio 2016»
CARPI. Rientra dalla squalifica Emanuele Suagher che è stato costretto a guardarsi dalle tribune del Braglia il derby col Sassuolo, ma che si candida ad essere tra i protagonista della trasferta di sabato contro il Chievo. Prima di pensare alla gara in programma allo stadio Betegodi, doveroso fare un passo indietro e tornare alla sfortunata partita giocata e persa contro i “cugini”: «Forse ci è mancata un po’ di cattiveria – sono le parole del centrale intervenuto alla trasmissione “Sport Qui-speciale serie A”-, abbiamo subìto il gioco dei neroverdi che comunque sono una grandissima squadra. Meritano il posto che hanno in classifica, ma noi rimaniamo con l’amaro in bocca perché forse si poteva fare di più. Ci siamo trovati ad essere un pochettino timidi, un aspetto che ultimamente non era mai stato nostro. Credo comunque che questo sia stato solo un caso, sono infatti convinto che presto torneremo a mordere le caviglie». A decidere, dunque, gli episodi: «Abbiamo preso gol su tre errori nostri, mentre noi non siamo stati bravi a sfruttare i loro. Il calcio è questo, la serie A è questa c’è poco da fare. Ma guardiamo già avanti e alla partita col Chievo». E pure ad una classifica che continua a sorridere ai biancorossi. Merito, si fa per dire, della concorrenza che nell’ultimo turno non è riuscita a fare risultato: «Il Palermo ha perso proprio con la squadra di Maran che ora può considerarsi salva. Siamo sempre nella stessa posizione con una partita in meno e questo è un dato positivo. Mancano quindi diverse finali, pensiamo solo a noi stessi senza guardare alle avversarie». Anche se il Verona, rilanciato dalla vittoria sul Bologna, pare essersi rilanciato: «Con sette vittorie sarebbero salvi, non sarà facile anche se non si può mai dire. Siamo tutti in corsa comprese quelle formazioni come Udinese e Sampdoria che hanno qualche punto in più di noi». Per riuscirci ci vorrà il Carpi visto negli ultimi mesi: «Quando sono arrivato non ho trovato la squadra che ricordavo. Ci sono volute alcune partite prima di rivedere quello spirito che nella passata stagione aveva fatto la differenza. Ora la situazione è decisamente cambiata, stiamo bene, siamo in corsa e ci giocheremo le nostre carte». A partire dalla gara contro un Chievo già salvo: «Nessuno regala nulla, ci sarà da sputare sangue. Facciamo punti per mettere pressione alle nostre rivali per la salvezza». Attenzione ad Inglese: «Nella passata stagione, quando si parlava con Giuntoli, ho sempre detto che Roberto si sarebbe rivelato un attaccante da serie A. Merita lo spazio che sta trovando a Verona, bisognerà fare molta attenzione».
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