Bonacini: «Carpi non molla E il Verona non farà regali»
«Spero che i gialloblù, anche senza Toni, affrontino il Palermo come la Juve»
CARPI. L’ultima settimana di campionato è entrata immediatamente nel vivo, almeno a livello mediatico i toni si sono infatti alzati già nella mattina di ieri. Il ring, se così si può chiamare, è rappresentato dagli studi di Radio Rai. Ai microfoni della trasmissione “Radio anch’io sport” è intervenuto Maurizio Zamparini che, senza mezzi termini, ha parlato di salvezza acquisita per il suo Palermo. Il tutto quando da giocare mancano ancora 90 minuti. Di lì a poco è poi arrivata puntuale la replica del Carpi. Ci ha pensa patron Stefano Bonacini che, permetteteci di dire finalmente, decidere di controbatte alle dichiarazioni del collega rosanero. Il club di via Marx, per rinfrescare la memoria, aveva infatti preferito non esporsi pure quando lo stesso Zamparini aveva puntato il dito, nelle settimane scorse, sulla direzione dell’arbitro Valeri durante Carpi-Empoli. Mister Gaudì ha così deciso di rompere gli indugi e le sue precisazioni finiscono per essere a 360°. Si inizia dall’ultima di campionato e da quel Palermo-Verona che ha già fatto discutere parecchio soprattutto per quel famoso paracadute che paradossalmente andrebbe a vantaggio dell’Hellas in caso di sconfitta al “Barbera” e conseguente retrocessione del Carpi. «Mi piacerebbe vedere un Verona – sono le parole di Bonacini – giocare contro i rosanero come fatto con Juventus e Milan. Credo che questo sia importante per la regolarità del campionato e penso anche che le mie aspettative non saranno tradite. Sì perché quella gialloblù è una squadra forte e soprattutto una società seria. Conosco da tempo la correttezza del presidente Maurizio Setti. Hanno inoltre le armi per smentire quanto, tre settimane fa, ha detto di loro proprio Zamparini. Il presidente del Palermo, infatti, parlò di regali da parte dell’Hellas al Frosinone mettendo così in dubbio la correttezza della squadra e del club veronese». I gialloblù, però, saranno privi di Luca Toni che ha già annunciato il suo addio al calcio giocato: «Ripeto. La formazione guidata da mister Delneri ha valori che non sono certo da ultimo posto, a prescindere dalla presenza o meno di un attaccante che resta importantissimo». Il Carpi dunque non molla: «Ai ragazzi che piangevano nello spogliatoio dopo la sconfitta contro la Lazio ho detto che non è finita perché il Verona andrà a giocarsi la partita. Noi certamente dovremo vincere a Udine poi vedremo cosa succederà a Palermo confidando che il valore dello sport venga portato avanti su tutti i campi della serie A. Non voglio fare il paladino della correttezza, ma sottolineare che abbiamo sempre tenuto un profilo di rispetto nei confronti di tutti, compresa una classe arbitrale che ritengo preparatissima». A proposito dei direttori di gara, sopra si diceva del chiacchieratissimo, almeno da Zamparini, Carpi-Empoli: «Trovo di cattivo gusto quelle illazioni sugli arbitri e su certi risultati. Allora cosa dovrei dire di Palermo-Sampdoria… Per quanto ci riguarda abbiamo sempre fatto parlare il campo e così continueremo a fare sino al termine di questa stagione».
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